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Caso Siri, Pd presenta mozione di sfiducia al governo Conte

3' di lettura

Obiettivo del Pd, sondare lo stato di salute della coalizione, dopo il braccio di ferro tra Lega e M5S sul sottosegretario indagato per corruzione. Berlusconi contrario: "Grave errore". Di Maio chiede un "chiarimento politico" e accelera su conflitto di interessi

Mozione di sfiducia del Pd al governo Conte. E' quanto annuncia il presidente dei senatori del partito democratico, Andrea Marcucci. Al centro dell'iniziativa il caso Siri, che vede in Sottosegretario della Lega indagato per corruzione (LE ACCUSE). "Mi usano come carne da macello", ha dichiarato il Sottosegretario ai Trasporti.

Mozione di sfiducia Pd

"Conte - scrive su Twitter Marcucci - venga in Aula a spiegare lo stato della situazione relativa al sottosegretario Siri. Il braccio di ferro tra Lega e M5S impone al presidente del Consiglio immediati chiarimenti anche sulla reale salute della coalizione. A questo proposito, il Pd deposita una mozione di sfiducia al Governo Conte, perché questo continuo braccio di ferro fra Lega e M5S fa ulteriori danni al Paese". Il braccio cui si fa riferimento riguarda le diverse posizioni sul caso di M5S e Lega con Di Maio, che chiede le dimissioni del Sottosegretario, e Salvini che invece gli conferma la sua fiducia.

Berlusconi: grave errore

Si dice contrario all'iniziativa del Pd il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi:  "Il Pd ha depositato una mozione di  sfiducia nei confronti del governo sulla base di un sospetto, prima  ancora che cominci un processo? È il solito drammatico errore della  sinistra", afferma in una nota. Quanto alla vicenda del sottosegretario Armando Siri, però, secondo Berlusconi la gestione del caso svela "abissali differenze di un esecutivo dove al garantismo della Lega si contrappone il giustizialismo dei 5S. Ecco perché è impossibile continuare con questo esperimento" di governo.

Asse Di Maio-Conte

Il weekend pasquale intanto segna una tregua dialettica tra le forze di governo, anche se dalle pagine del Corsera e di Repubblica, il premier Giuseppe Conte e il vice Di Maio disegnano un ideale asse sul caso Siri. Sul sottosegretario leghista "deciderò nei prossimi giorni", spiega il presidente del Consiglio, rimarcando quello dell'etica pubblica come principio cardine "del governo del cambiamento". Di Maio, invece, chiede un chiarimento politico a Salvini e a Giancarlo Giorgetti sul caso Siri e sull'assunzione a Palazzo Chigi di Federico Arata. E fa sapere di voler accelerare la presentazione e l'esame di una proposta di legge sul conflitto d'interessi che, affermano fonti dei M5s, diventa sempre più urgente per gli sviluppi dell'inchiesta Siri. 

Siri presto interrogato

Il sottosegretario Armando Siri e Paolo Arata saranno presto di fronte ai pm per esporre la propria verità. Dopo la pausa legata alla Pasqua, l'indagine che vede indagati per corruzione il sottosegretario ai Trasporti della Lega e l'imprenditore responsabile del Carroccio per l'ambiente, potrebbe avere una nuova accelerazione. E i magistrati della procura di Roma, che indagano sulla presunta mazzetta da 30mila euro "data o promessa" da Arata a Siri, stanno gia' ascoltando diversi testimoni.

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