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Salvini in Abruzzo con Meloni e Berlusconi, ma frena sul ritorno della coalizione

3' di lettura

Il vicepremier torna insieme agli altri leader del centrodestra per sostenere il candidato alle Regionali Marco Marsilio. Ma giura fedeltà all'alleanza di governo, affermando di voler restare al Viminale "cinque anni" e di voler onorare il contratto con il M5s

Il centrodestra torna a presentarsi unito in occasione della campagna elettorale per le Regionali in Abruzzo: Matteo Salvini è di nuovo al fianco di Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni, ma ferma subito ogni ipotesi di un ritorno della coalizione a livello nazionale: "La partita dell'Abruzzo è molto concreta, è molto identitaria”, ma “non è traslabile in altre realtà", chiude il vicepremier. Anzi, il ministro dell'Interno dichiara che non ha alcuna intenzione di stracciare il patto di governo coi 5 stelle e afferma che intende stare al Viminale "per cinque anni". Respinti quindi gli auspici di Berlusconi e Meloni. "A livello locale saremo alleati. A livello nazionale, la mia parola vale più di mille sondaggi. Mi possono dire che la Lega è il primo partito. Potrei fare domani il presidente del Consiglio, ma intendo fare quello dell'Interno per 5 anni", insiste Salvini, che rifiuta ogni ipotesi di "patto dell'arrosticino" suggerita dai cronisti nelle domande.

Gli auspici di Meloni per un centrodestra unito

A Pescara per sostenere la corsa del senatore di Fratelli d'Italia, Marco Marsilio, alle regionali di domenica, prima di Salvini, Meloni aveva professato il suo credo nel centrodestra e lanciato una frecciata al governo M5s-Lega. "Io spero che gli abruzzesi vogliano un governo coeso, frutto di un patto con i cittadini, e non di un contratto tra i partiti", aveva detto, con riferimento indiretto al contratto che lega i due partiti della maggioranza di governo. "Spero sia di un buon auspicio anche per la nazione, augurandomi che ci sia un nuovo governo che condivida i valori fondamentali".

Berlusconi: "Centrodestra passato, presente e futuro dell'Italia"

Netto anche Berlusconi, che in un'intervista al Corriere aveva respinto come "suicidio politico" l'ipotesi che la Lega potesse correre “da sola” in caso di elezioni politiche anticipate. In conferenza stampa a Pescara, a chi gli chiede delle possibilità del centrodestra di tornare alleanza a livello nazionale, il leader di Forza Italia risponde: "Ha sbagliato a indirizzare la domanda a me, lo deve chiedere al ministro degli Interni". "Il centrodestra è il depositario di tutti i valori della nostra civiltà, dei valori occidentali, della libertà, della democrazia, della solidarietà, della cristianità. Il centrodestra è stato il recente passato, il presente e sono sicuro che sarà anche il futuro dell'Italia, dell'Ue, dell'Occidente", aggiunge poi.

Il sostegno al candidato governatore Marsilio

Sull’Abruzzo Lega, FI e FdI ritrovano un fronte comune contro il Pd. "Si rassegnino i compagni del Partito democratico che si sono dimenticati dell'Abruzzo e che si vergognano anche del loro simbolo, visto che lo hanno nascosto. Sono contento che qui ci sia il futuro governatore Marco Marsilio, che manterrà uno per uno gli impegni presi", attacca Salvini. In Abruzzo, gli fa eco Meloni, "ci abbiamo messo la faccia e la mettiamo anche oggi”. La conferenza stampa è stata trasmessa dai profili social di Berlusconi e del candidato di FdI. Nulla invece sui social di Salvini: nessuna diretta, né foto, mentre tutti gli altri appuntamenti della lunga giornata elettorale in Abruzzo sono stati documentati ampiamente, come avviene sempre da molti mesi ormai. Un segnale netto agli ex alleati. (LEGNINI A SKY TG24: RIFORMA ISTITUZIONALE PER AVVICINARE I CITTADINI)

Data ultima modifica 08 febbraio 2019 ore 15:51

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