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Salvini: “Lega primo partito, grazie”. Di Maio su manovra: “Voto lo diano italiani”

I titoli delle 17 di Sky tg24 del 24 dicembre

4' di lettura

“Gli altri governi tagliavano e a Bruxelles applaudivano, noi abbiamo fatto il contrario”, dice il vicepremier su Facebook. A chi gli chiede cosa direbbe ai vertici europei, risponde: “Che a maggio si cambia”. Di Maio: trattativa con Ue ha sacrificato tempi parlamentari

Con la manovra che ha incassato l’ok dell’Ue ed è stata approvata dal Senato (COSA CAMBIA) col voto di fiducia, pronta per arrivare in terza lettura alla Camera nei prossimi giorni, la maggioranza inizia a festeggiare. “C'è un governo che fa, la Lega è il primo partito, vi ringrazio di cuore per il lavoro non mio ma di tanti”, esulta il ministro dell’Interno Matteo Salvini su Facebook. Dove ha ribadito anche il suo “7” dato ieri alla manovra perché, ha spiegato, “è solo l’inizio di un percorso”. “Gli altri governi tagliavano e a Bruxelles applaudivano, noi abbiamo iniziato a fare il contrario”, ha aggiunto. E a chi gli ha chiesto cosa direbbe ai vertici europei, ha risposto: “Che a maggio si cambia”. Un pensiero anche per il collega vicepremier Luigi Di Maio: “Auguri e grazie perché stiamo lavorando bene”. Proprio Di Maio, però, non ha voluto dare voti alla legge di bilancio. “Lo devono dare gli italiani”, ha detto. Mentre dal premier Giuseppe Conte è arrivato un appello a Lega e M5S a rimanere uniti: “Le forze politiche che sostengono il governo hanno dato prova di grande responsabilità e sono certo che il lavoro proseguirà nell'interesse degli italiani”.

Salvini: “Manovra scommette sul Paese”

Parlando della manovra, Salvini ha detto che “abbassa le tasse”. “Poi uno vede i giornali e vede un’Italia diversa, ma fortunatamente gli italiani continuano a ragionare con la loro testa e darci fiducia”, ha attaccato. E ancora: “È una manovra che comincia a scommettere sul Paese. Che comincia dalla riduzione delle tasse, non per tutti ma per tanti, dal diritto alla pensione. Dal diritto al lavoro, allo studio, aiuta i poliziotti, gli artigiani e i commercianti. Senza fare miracoli sono contento di una manovra che rimette migliaia di euro nelle tasche degli italiani”. Poi, ancora su Facebook, ha aggiunto: "Nessun pensionato italiano prenderà di meno nel 2019 rispetto al 2018. Ad eccezione delle pensioni d'oro, se non interamente coperte da contributi, nessuno prenderà un euro in meno nonostante la disinformazione".

Sui migranti: “Orgoglioso di aver fatto diminuire numero morti”

Il ministro ha poi rivendicato le misure contenute nella manovra, dal fondo per i truffati delle banche (“Abbiamo messo un miliardo e mezzo di euro"), alla sospensione della direttiva Bolkestein ("Attesa da anni da ambulanti e gestori di stabilimenti balneari"), alle assunzioni ("Di insegnanti, poliziotti, medici, infermieri"). “Abbiamo tagliato una parte di contributi di decine e decine di milioni di euro che vanno ai giornali per usarli in un'altra maniera”, ha aggiunto. E sui migranti, ha detto: “Sono orgoglioso di aver fatto diminuire il numero dei morti. Con i governi accoglienti, solidali e di sinistra le vittime erano di più rispetto a quelle con quel cattivone di Salvini”.

Di Maio: trattativa con Ue ha sacrificato tempi parlamentari

Ha parlato di manovra anche Luigi Di Maio, in particolare dei tempi stretti. “Sicuramente questa legge di bilancio, essendo stata modificata in corsa a seguito dell'accordo con l'Unione europea, ha dovuto sacrificare un po' i tempi” parlamentari, ha detto il leader del M5S. “Ma non c'era alcuna altra intenzione, perché noi abbiamo una maggioranza solida sia alla Camera che al Senato, non è che ci fosse paura della discussione. È stato di fatto un mero problema materiale” perché “il maxiemendamento conteneva una serie di interventi che erano frutto dell'accordo con la Ue”. Lo stesso concetto è stato espresso anche da Conte: “Nessuna deliberata volontà di comprimere il vaglio del Parlamento”, ha spiegato il premier, i ritardi sul testo sono piuttosto dovuti “al negoziato con Bruxelles, davvero complesso”.

Toti: “Manovra velleitaria”

Ma sulla manovra non mancano le critiche e le proteste di opposizioni e sindacati, che hanno annunciato mobilitazioni: il Pd per il 29 dicembre, Cgil-Cisl-Uil per gennaio. È intervenuto anche il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. “Credo che sia una manovra che contiene alcune cose buone visto che non si è scordata di Genova e di questo ringrazio il governo. Ma credo altrettanto che sia una manovra velleitaria, che ridistribuisce ricchezza non prodotta. Nel complesso una manovra che non delinea un futuro al Paese. Avrei preferito una manovra un po' più concreta e meno etica”, ha detto.

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