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Manovra, la Ue minaccia l'infrazione se non cambia. Tria ammette: "C'è qualche disaccordo"

I titoli di Sky tg24 delle 10 del 6 novembre

3' di lettura

Il ministro dell’Economia è tornato sul nodo del nuovo progetto della legge di bilancio chiesto dall’Eurogruppo. Moscovici: “Ci aspettiamo risposta precisa dal governo italiano”. Dombrovskis: “Correzione dovrà essere considerevole”. Giorgetti frena: "La manovra è una"

La Commissione Ue sta considerando la procedura per debito contro l'Italia e per questo sta anche preparando il rapporto sul debito. "Lo abbiamo fatto anche gli anni scorsi, concludendo che l'Italia era sostanzialmente in linea con i requisiti del Patto e quindi non abbiamo aperto la procedura. Ma in questo caso, se il Documento programmatico di bilancio non cambia in modo considerevole, dobbiamo riconsiderare le conclusioni', ha detto il vicepresidente della Commissione Dombrovskis dopo che ieri l’Eurogruppo ha chiesto all’Italia “una nuova bozza di bilancio” che sia “in linea con il patto di stabilità e crescita.

Tria ammette:"C'è qualche disaccordo, ma dialogo continua"

Il ministro Tria, che dopo la riunione dell'Ecofin ha lasciato Bruxelles senza fare dichiarazioni, prima del vertice aveva comunque ammesso "qualche disaccordo con la Ue", ma aveva assicurato che il dialogo continua. "Dobbiamo spiegare alla Commissione, ma non posso anticipare ora la risposta" sulla manovra che verrà data entro il 13 novembre. Chi non arretra di un millimetro è il  sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, che assicura che "la manovra è una unica".

Moscovici: essere flessibili è diverso che essere fuori dalle regole

Secondo Moscovici, i prossimi passi "dipendono dalla qualità della risposta, la palla è nel campo dell'Italia", che deve presentare “una manovra rivista, e il primo punto è quindi averne una". Per quanto riguarda il termine del 13 novembre, il commissario Ue aggiunge che “non è la fine del mondo ma solo un nuovo passo", anche se, precisa, "una cosa è essere flessibili nell'interpretazione delle regole, un'altra è essere fuori dalle regole".

Dombrovskis: la correzione della manovra dovrà essere considerevole

Dombrovskis, invece, dice chiaramente che la correzione della manovra italiana dovrà essere "considerevole" perché “numericamente l'Italia avrebbe dovuto assicurare un miglioramento del deficit strutturale di 0,6% invece c'è un peggioramento di 0,8%. Pari a una deviazione dell'1,4%". Inoltre, ha aggiunto Dombrovskis, la Commissione sta preparando il rapporto sul debito e potrebbe optare per la la procedura per debito contro l'Italia: "Lo abbiamo fatto anche gli anni scorsi, concludendo che l'Italia era sostanzialmente in linea con i requisiti del Patto e quindi non abbiamo aperto la procedura. Ma in questo caso, se il Documento programmatico di bilancio non cambia materialmente, dobbiamo riconsiderare le conclusioni".

Data ultima modifica 06 novembre 2018 ore 16:03

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