Di Maio: "Incentivi per favorire contratti indeterminati per over 35"

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Il vicepremier spiega che a fine anno arriveranno misure per chi ha superato i 35 anni: “Persone valide non possono restare precarie a vita”. Sull’Iva rassicura: “Cittadini tranquilli, no mani in tasca”. Sul tema vaccini chiede di ascoltare medici e convincere genitori

Lavoro, Iva, vaccini. Il vicepremier Luigi Di Maio, nel corso di un intervento radiofonico, ha parlato di alcuni temi caldi. Il ministro del Lavoro ha spiegato che dopo le novità introdotte dal decreto Dignità per abbassare il precariato giovanile, a fine anno "aumenteremo gli incentivi per tutti i contratti a tempo indeterminato anche sopra i 35 anni. Le persone valide non possono restare precari a vita”.

Di Maio: incentivi per favorire indeterminato over 35

Il vicepremier ha ribadito che “è finita l'epoca dei ricatti. Ora abbasseremo il costo del lavoro per il tempo indeterminato e poi faremo investimenti. Basta immolare i nostri giovani". Sulle perplessità espresse dalle imprese sui rinnovi dei contratti a termine Di Maio aggiunge: "Il decreto mira ad abbassare il precariato dei giovani perché se vuoi farti una famiglia hai diritto ad un contratto prima o poi. Dopo 24 mesi il tuo datore deve decidere”.

"Iva? Cittadini tranquilli, no mani in tasca”

Il ministro del Lavoro ha poi rassicurato sull’ipotesi di un aumento dell’Iva: "I cittadini hanno un vantaggio: per saperlo basta leggere il contratto. C'è scritto che l'Iva non deve aumentare nonostante il rischio a causa dei debiti fatti da Gentiloni e Renzi col “buco”, cioè senza copertura. L'Iva non aumenterà: non vogliamo togliere soldi ma tagliare sprechi e favori. I cittadini devono stare tranquilli perché le mani in tasca non gliele mettiamo".

“Maggiore per mettere mano a grandi evasori”

Di Maio ha motivato le nuove nomine ai vertici dell'Agenzia delle entrate, Demanio e Dogane: “Ora c'è il generale della GdF Antonino Maggiore ed è un grande segno per mettere mano ai grandi evasori che hanno rubato sulla pelle dei cittadini. Non è lottizzazione ma nomine per merito. Io prima non li conoscevo”.

Vaccini, “ascoltare medici e convincere genitori”

Infine il vicepremier è tornato sulla vicenda vaccini, da settimane al centro del dibattito politico: "Dobbiamo rispettare lo stesso livello di obbligo che c'è in Europa. Vaccinare i nostri figli ed ascoltare i medici: se dicono che vanno fatti vanno fatti. Chi non lo fa va convinto a farlo trasferendo l'importanza del trattamento vaccinale. Dire che i bambini non devono andare neanche a scuola è uno sbaglio. Bisogna convincere i genitori a farli vaccinare". Rispetto alla presa di posizione dei presidi che ieri hanno ribadito lo stop senza il certificato Asl Di Maio dice: "È chiaro che bisogna modificare la norma, ma con quella che abbiamo inserito nel Milleproroghe i presidi non avranno più questo problema" e potranno accettare i bambini non vaccinati a scuola.

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