Dl Dignità, da contratti a stretta sul gioco d'azzardo: cosa prevede

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Il Senato ha dato l'ok definitivo al provvedimento che diventa legge. Ecco le principali misure: dalla proroga del bonus assunzioni al ritorno dei voucher per il turismo fino all'introduzione della scritta “Il gioco nuoce alla salute” sui gratta e vinci

Con 155 voti favorevoli, il Senato ha dato l'ok definitivo al decreto Dignità che diventa così legge. Il dl era stato approvato dal consiglio dei ministri il 2 luglio 2018, firmato dal presidente Sergio Mattarella ed entrato in vigore il 14 luglio. Montecitorio ha approvato il provvedimento la sera del 2 agosto con 312 sì, 190 no e 1 astenuto. Il testo non ha subito correzioni in commissione rispetto a quello licenziato dalla Camera ed è arrivato in Aula a Palazzo Madama senza mandato al relatore. I senatori hanno esaminato i circa 700 emendamenti presentati dopo che erano state bocciate le pregiudiziali di costituzionalità presentate da Fi e Pd.

Il provvedimento, voluto fortemente dal ministro del Lavoro e dello sviluppo economico, Luigi Di Maio, prevede tra le altre misure la stretta sui contratti a termine, le nuove disposizioni sulla somministrazione, il rincaro per i rinnovi e l'aumento delle indennità in caso di licenziamento illegittimo. Sono stati introdotti i voucher per gli alberghi al bonus assunzioni per gli under 35,  il concorso “straordinario” per le maestre diplomate, il periodo transitorio per i contratti a termine in essere, l'esenzione delle famiglie dall'aggravio sui contratti per colf e badanti. Il decreto contiene, inoltre, lo stop alla stretta sui contratti di somministrazione per i lavoratori portuali, multe più salate per chi viola il divieto di sponsorizzazioni e pubblicità dei giochi d'azzardo, il messaggio "nuoce gravemente alla salute” apposto su gratta e vinci e slot. Ecco nel dettaglio le principali misure:

Bonus per assunzioni stabili

Il bonus del 50% dei contributi per le assunzioni di under 35, che dal prossimo anno sarebbe scattato solo per assunzioni di under 30, sarà esteso anche al 2019 e al 2020. Servirà un decreto attuativo tra ministero del Lavoro e ministero dell'Economia da emanare entro 60 giorni dall'emanazione del decreto. L'esonero del 50% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro è riconosciuto per massimo 3 anni e con un tetto di 3.000 euro su base annua. Le coperture arriveranno dall'aumento del prelievo erariale unico sugli apparecchi da gioco a partire dal 2019. La misura costa circa 300 milioni nel triennio 2019-2021 e sale complessivamente a 600 milioni fino al 2024.Dovrebbe favorire 62mila nuove assunzioni nel biennio.

Contratti a termine più corti e costosi, tornano causali

Massimo 24 mesi per il tempo determinato, dopo i primi 12 vanno indicate le causali: senza, il contratto diventa automaticamente stabile. Ogni rinnovo a partire dal secondo ha un costo contributivo aggiuntivo dello 0,5%, escluso il lavoro domestico (colf e badanti). Ridotte da 5 a 4 le proroghe. La stretta vale anche per i contratti a termine in somministrazione, esclusi i portuali.

Periodo transitorio fino al 31 ottobre

La stretta non si applicherà subito anche ai contratti in corso, ma scatterà da novembre. Previsto un periodo transitorio fino al 31 ottobre per l'applicazione delle nuove norme sui contratti a termine già in corso. Nel corso del periodo cuscinetto si potranno applicare le vecchie norme sui contratti a termine in modo da concedere alle imprese il tempo necessario per adeguarsi. 

Stop stretta contratti a somministrazione per portuali

I lavoratori portuali sono esclusi dalla stretta sui contratti di somministrazione. Dopo la riformulazione degli emendamenti e l'ok unanime da parte dell'Aula della Camera i portuali vengono così esonerati dai limiti posti ai contratti a termine (la previsione delle causali, il massimo di durata di 36 mesi e lo stop&go tra un rapporto a termine e un altro).   

No stop-and-go per somministrazione

E' previsto l’esonero della disciplina dello stop&go, cioè l'interruzione tra un contratto a termine e un altro per il lavoro in somministrazione.

Tetto 30% per i contratti a termine

I contratti a tempo determinato, compresi quelli in somministrazione, non possono superare il 30% dei contratti a tempo indeterminato nella stessa azienda. Previste anche multe di 20 euro al giorno per la somministrazione fraudolenta e l'esclusione delle agenzie di Somministrazione dall'obbligo di indicare le causali per il rinnovo dei contratti a termine. I costi aggiuntivi applicati ai rinnovi (il già ricordato 0,5%) si applicheranno anche ai contratti a termine in somministrazione.

Più assunti a centri impiego

La quota delle assunzioni che le Regioni potranno fare nel triennio 2019-2021 sarà destinata al rafforzamento degli organici dei Centri per l'impiego, secondo modalità definite con accordo da concludere in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano entro il 31 marzo di ciascun anno. La norma non stanzia risorse poiché il rafforzamento dovrebbe avvenire all'interno dei vincoli dei piani assunzionali vigenti.

Sale indennità licenziamento, anche con conciliazione

In caso di licenziamento illegittimo le indennità passano da un minimo di 6 a un massimo di 36 mensilità. Ok a una modifica che aumenta l'indennità anche in sede di conciliazione (2-27 mesi).

Voucher fino a 10 giorni, anche per gli alberghi

I nuovi voucher potranno essere utilizzati dagli alberghi e dalle strutture ricettive che hanno fino a 8 dipendenti e utilizzano i buoni lavoro per pagare le prestazioni rese da pensionati, studenti under 25, disoccupati e percettori del reddito di inclusione o di altre forme di sostegno al reddito. I voucher per il settore agricolo, per gli alberghi e per gli enti locali non potranno essere usati per un arco temporale superiore a 10 giorni.

A chi delocalizza multe da 2 a 4 volte i benefici

Sanzioni da 2 a 4 volte i benefici per le aziende, che hanno ricevuto aiuti di Stato, che delocalizzano le attività prima che siano trascorsi 5 anni dalla fine degli investimenti agevolati. Anche il beneficio andrà restituito con interessi maggiorati fino a 5 punti. Meccanismo di “recapture” per l'iperammortamento in caso di delocalizzazione o cessione degli investimenti. Scatta la revoca anche per gli aiuti legati a impatti occupazionali davanti a un taglio del 50% dei posti di lavoro. "Le somme derivanti da sanzioni" applicate alle aziende che delocalizzano prima di 5 anni dopo aver ricevuto contributi pubblici, sono riassegnate a un fondo finalizzato al " finanziamento di contratti di sviluppo ai fini della riconversione del sito produttivo".

Gioco come sigarette, nuoce a salute e serve tessera

Logo “no slot” per chi elimina le macchinette, tessera sanitaria obbligatoria per giocare, come per le sigarette, e scritta, anche sui Gratta e Vinci, “Il gioco nuoce alla salute”. Tra le novità anche un maggiore aumento del Preu per finanziare il bonus assunzioni. Inasprite le sanzioni per chi viola il divieto di pubblicità sul gioco d'azzardo, che dal 2019 vale anche per le sponsorizzazioni: Le sanzioni passano dal 5% al 20% del valore della sponsorizzazione (che comunque al minimo ammontano a 50mila euro). Il ministro dell'Economia, d'intesa con il ministro della Salute, condurrà un costante monitoraggio dell'offerta di gioco, anche attraverso una banca dati sull'andamento del volume di gioco e sulla sua distribuzione sul territorio, riferendo annualmente sui risultati. Dal primo gennaio 2020 gli apparecchi privi di meccanismi idonei a impedire l'accesso ai giochi ai minori dovranno essere rimossi e la violazione sarà punita con sanzioni pari a 10.000 euro per ciascun apparecchio. Infine arriva il logo di Stato "no slot' per i bar, gli esercizi pubblici e i circoli privati che eliminano o si impegnano a non installare apparecchi da gioco.

Interventi light su spesometro e split payment

Stop al trattenimento diretto dell'Iva da parte dello Stato per i professionisti. Il calo del gettito è coperto sempre dal rincaro del Preu sui giochi e da fondi Mise e Mef. Rinviate le scadenze dello spesometro. Il provvedimento ha assorbito il decreto per il rinvio a gennaio 2019 dell'obbligo di fatturazione elettronica per il settore dei carburanti.

Stop allo scopo di lucro nello sport dilettantistico

Il dl cancella la disciplina voluta dall'ex ministro Lotti con l'ultima legge di bilancio che consentiva di esercitare lo sport dilettantistico anche a scopo di lucro.

Scuola regolare con maestre diplomate

Nella scuola, verranno prorogati tutti i contratti fino al 2019 trasformando quelli a tempo indeterminato in contratti a termine fino al 30 giugno 2019 e prorogando chi aveva già il contratto a tempo determinato. Si procederà poi, come da testo unico, all'immissione in ruolo: per il 50% dei posti vacanti attingendo alle graduatorie e per il restante 50% tramite concorso, attingendo prima alle graduatorie dei concorsi banditi nel 2016 e poi procedendo con concorso straordinario che verrà bandito nel 2018-2019.

Il concorso straordinario

Arriva un concorso straordinario per risolvere il problema delle maestre diplomate prima del 2001-2002, che potranno comunque insegnare, a dispetto dello stop arrivato dal Consiglio di Stato. Il ministero dell'Istruzione potrà bandire un concorso per la scuola dell'infanzia e per la primaria aperto anche ai diplomati magistrali ante 2001/2002 e ai laureati in scienze della formazione primaria ma che hanno almeno due anni di servizio, anche non continuativo, negli ultimi otto. La selezione sarà aperta ai laureati in scienze della formazione primaria o un "titolo analogo conseguito all'estero e riconosciuto in Italia". Salta infine il tetto dei 36 mesi previsto per i contratti a termine dei docenti e del personale della scuola a partire dal settembre 2016.

Compensazione crediti-debiti anche quest'anno

Concessa a imprese e professionisti la possibilità anche nel 2018 di compensare le cartelle esattoriali con i crediti fiscali con la p.a.

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