Quali sono i poteri e le competenze del ministro dell'Interno

4' di lettura

Il Viminale amministra la vita istituzionale e civile del Paese. Il suo titolare è responsabile della tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica. Ecco funzioni e prerogative del dicastero attualmente presieduto da Matteo Salvini

Il ministero dell'Interno è l'organo di attuazione della politica interna dello Stato. Si occupa dell'amministrazione generale di tutti gli affari interni della società italiana, istituzionale e civile. Le sue principali funzioni sono divise in quattro aree e riguardano la tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica tramite il coordinamento delle forze di polizia; la garanzia della regolare costituzione degli organi elettivi e degli enti locali; la tutela dei diritti civili e l'amministrazione e la rappresentanza del governo entro lo stesso territorio. Attuale ministro dell'Interno è Matteo Salvini, dal 1° giugno anche vicepresidente del Consiglio nel governo presieduto da Giuseppe Conte. Ecco funzioni, competenze e prerogative del ministero che ha sede nel palazzo del Viminale a Roma.

I poteri e le competenze del ministro dell'Interno

Il ministro dell'Interno è responsabile della tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica ed è l’autorità nazionale di pubblica sicurezza. Coordina i compiti e le attività delle forze di polizia esercitando la funzione di direzione dei servizi di ordine e sicurezza pubblica. È il ministro dell'Interno, quindi, che definisce le politiche di tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, adottando atti e provvedimenti. Disciplinano competenze e funzioni del ministero e del ministro la legge n. 121 del 1981, sul “Nuovo ordinamento dell'amministrazione della pubblica sicurezza”, che descrive le attribuzioni del ministero e del suo titolare, il decreto legislativo n. 300 del 1999, e il decreto del presidente della Repubblica 7 settembre 2001, n. 398. Il ministro dell'Interno emana ogni anno una direttiva generale che definisce priorità politiche e obiettivi in coerenza con il programma del suo governo.

Ministero dell'Interno e polizia, i rapporti

La polizia di Stato è il corpo di pubblica sicurezza che fa riferimento al ministero dell'Interno attraverso il Dipartimento di pubblica sicurezza del Viminale. Il capo della polizia (direttore generale della pubblica sicurezza e a capo del dipartimento), risponde direttamente al ministro dell’Interno per ciò che riguarda l’esercizio da parte del ministro della sua responsabilità istituzionale in materia di ordine e sicurezza pubblica e di coordinamento delle forze di polizia. Questa funzione di direzione del ministro si concretizza attraverso atti e provvedimenti che fanno da raccordo tra la funzione politica e quella amministrativa.

Le funzioni del ministero

Con la riforma Bassanini degli anni ‘90 venne attuata una riorganizzazione del sistema amministrativo e del Ministero. In particolare, il decreto legislativo n° 300 del 1999 ha disposto la ristrutturazione in Dipartimenti. Inoltre, è stata riformata l'organizzazione delle prefetture, chiamate ora Prefetture-Uffici territoriali di Governo. Con il completamento della riforma il Ministero ha oggi un compito di amministrazione "generale", quale raccordo tra centro e periferia, in particolare per la tutela delle funzioni fondamentali e di sicurezza dei cittadini.

L’organizzazione del ministero

A livello centrale il ministero è quindi diviso in più dipartimenti. Quello degli affari interni e territoriali si occupa essenzialmente dei servizi demografici, della finanza locale e dei servizi elettorali e per le autonomie. Il dipartimento delle libertà civili e dell'immigrazione riguarda le minoranze e gli affari di culto. Il dipartimento di pubblica sicurezza si occupa degli affari interni della polizia di stato e delle politiche di prevenzione, la sanità e le risorse investigative. Il dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, ha competenze in particolare sulla gestione delle emergenze e le politiche della prevenzione civile. Infine il dipartimento per le politiche del personale di amministrazione civile e per le risorse strumentali e finanziarie. A livello territoriale il ministero è organizzato in uffici periferici. Quelli principali sono le prefetture, le questure e i comandi provinciali dei vigili del fuoco. Il ministero dell'Interno è anche componente del Consiglio Supremo di Difesa, organo deputato all'esamina e alla risoluzione dei problemi attinenti alla difesa nazionale.

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