Cos'è il blocco navale di Giorgia Meloni, come funzionerà e cosa sappiamo

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La presidente del Consiglio annuncia il via libera al "blocco navale" nel Ddl Immigrazione, rivendicandolo come impegno elettorale mantenuto per garantire la sicurezza nazionale e l'ordine pubblico. Il provvedimento, che la Premier definisce compatibile con le nuove norme Ue, resta sotto l'attenzione del Quirinale per la necessaria conformità ai trattati internazionali

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"Niente è davvero impossibile per chi è determinato". Con queste parole, affidate a un videomessaggio da Liegi, Giorgia Meloni ha blindato il nuovo disegno di legge sull'immigrazione approvato dal Consiglio dei ministri. Al centro della scena c'è la "misura bandiera" del centrodestra: la possibilità di imporre un blocco navale in risposta a una pressione migratoria eccezionale.

"Oggi abbiamo potuto mantenere un altro impegno che avevamo preso con i cittadini nel nostro programma di governo del centrodestra, cioè la possibilità in caso di minaccia grave per l'ordine pubblico o la sicurezza nazionale come il rischio di terrorismo ma anche una pressione migratoria eccezionale di impedire l'attraversamento delle acque territoriali italiane e di condurre i migranti che sono a bordo di quelle imbarcazione sottoposte all'interdizione anche in paesi terzi. Una opzione che è compatibile con le nuove regole europee che tra l'altro l'Italia ha contribuito a definire", ha spiegato Meloni.

Espulsioni più facili per chi non rispetta la legge

Oltre alla difesa dei confini marittimi, la premier ha sottolineato la linea della fermezza per chi è già sul territorio nazionale. Il Ddl amplia drasticamente la platea dei reati che portano all'allontanamento immediato dal Paese: tolleranza zero, procedure accelerate per espellere gli stranieri condannati, nuovi reati per l'espulsione inclusi i maltrattamenti in famiglia, la riduzione in schiavitù e la violenza a pubblico ufficiale. Il principio: "Se vuoi vivere in Italia devi rispettare le leggi dello Stato, altrimenti verrai espulso", ha scandito Meloni con fermezza.

Il faro del Quirinale e le novità del Ddl immigrazione

Nonostante l'entusiasmo di Palazzo Chigi, la norma sul blocco navale rimane sotto l'attenta osservazione del Quirinale. Dal Colle filtra la necessità di un richiamo esplicito ai trattati internazionali, che hanno valore costituzionale e non possono essere ignorati nella stesura definitiva dei decreti. Tra i pilastri del Ddl immigrazione per i nuovi flussi ci sono: interdizione marittima, limite all'accesso via mare per 30 giorni (prorogabili a 6 mesi) con sanzioni fino a 50.000 euro per chi trasgredisce, riforma dei Cpr con nuovi criteri per i Centri di Permanenza per il Rimpatrio e norme più severe sulla sicurezza interna (incluso il divieto di cellulari), gestione dei flussi con criteri più rigidi per l'ingresso e per il riconoscimento della protezione internazionale.

foto naccari/ invio foto immigrati a lampedusa

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