Salvini torna da Tripoli: “Lifeline fuorilegge, bloccare Ong complici”

Politica

Il ministro degli Interni al rientro dalla missione in Africa propone hotspot fuori da confini libici, facilitazioni per chi fugge da guerre e aiuti. Il vicepresidente libico: "No campi qui". Sui soccorsi: "Guardia costiera non dovrebbe rispondere a SOS barconi"

Costruire hotspot al confine Sud della Libia, impedire che i barconi partano, guerra alle Ong. Sono le proposte lanciate in Libia dal ministro dell'Interno Matteo Salvini in vista del vertice Ue di giovedì. Campi che, precisa Salvini dopo lo stop di Tripoli, saranno fuori dai confini libici.(LO SPECIALE MIGRANTI) Il vicepremier, durante la conferenza stampa tenuta al ritorno dalla missione in Libia, ha attaccato il governo di Parigi e le ong: “Complici dei trafficanti, vanno bloccate. Lifeline è fuorilegge, vada in Francia”. Sui soccorsi in mare il vicepremier ha ribadito la linea dura e alla domanda se la Guardia Costiera italiana debba rispondere negativamente agli Sos dei barconi ha replicato: “Questo dovete chiederlo al mio collega Toninelli, con cui sto lavorando d’amore e d’accordo. Se così fosse avrebbe il mio totale sostegno”.(LA NUOVA BOZZA DEL VERTICE UE)

Salvini attacca Lifeline

Nella conferenza al Viminale, Salvini ha attaccato di nuovo la nave Lifeline dicendo che è "fuorilegge" e invitandola ad andare a Marsiglia. "Questa nave ha agito ignorando le segnalazioni della Guardia Costiera italiana e libica: è una nave fuorilegge che va sequestrata”, ha detto Salvini. “Mi stupisce la cattiveria dei francesi, sarebbe un bel gesto l'apertura del porto di Marsiglia a questa nave che non si vede perché deve arrivare in Italia visto che non ha nulla a che vedere con il nostro Paese”. L'imbarcazione Lifeline, da giorni in mare vicino alle acque maltesi con a bordo 239 migranti e in attesa di attracco, ha annunciato che chiederà accoglienza alla Francia, come ha detto Axel Steier, rappresentante dell'Ong. Le avverse condizioni del mare però renderanno l'attracco impossibile per almeno due o tre giorni. Poprio dalla nave ieri era stato mandato un messaggio via Twitter a Salvini: "Vieni qui, ci sono esseri umani a bordo" (LE NAVI SENZA APPRODO NEL MEDITERRANEO).

Salvini sui centri di accoglienza libici 

"Ho chiesto di visitare un centro di accoglienza e protezione che entro un mese sarà pronto per 1000 persone con l'Unhcr per smontare tutta la retorica nella quale in Libia si tortura e si ledono i diritti civili, un centro all'avanguardia a Tripoli. Siamo disponibili ad aumentare quote di ingressi regolari di persone in fuga dalla guerra, limitando gli arrivi di chi non fugge da guerra", ha spiegato Salvini di ritorno a Roma. Il ministro ha parlato dei Centri di riammissione protezione e identificazione "da cui far partire coloro che ne hanno diritto, le percentuali sono irrisorie, e andare avanti con rimpatri volontari assistiti che in Libia funzionano".

Hotspot e "aiuti tecnici ed economici"

Nella sua visita in Libia, Salvini ha spiegato che posizionare degli hotspot in Italia sarebbe un "problema per noi e per loro perché i flussi della morte non verrebbero interrotti". L'idea sarebbe quindi quella di far partire dei centri d'accoglienza in specifiche zone fuori dal confine libico proprio "per evitare che anche Tripoli diventi un imbuto, come l'Italia". Il vicepremier ha poi spiegato che la Libia "rappresenta un'opportunità di sviluppo" e per questo ha garantito che l’Italia sarà vicina "alle autorità libiche anche con i necessari supporti tecnici ed economici". Lo scopo è quello di "garantire insieme la sicurezza nel Mediterraneo e rafforzare la cooperazione investigativa e più in generale la collaborazione in tema di sicurezza".

Salvini: a vertice Ue proteggere frontiere Sud Libia

Salvini, nel ribadire che "l’Italia vuole essere protagonista nei rapporti con la Libia", ha poi annunciato che "già giovedì al vertice europeo il Governo sosterrà la necessità di proteggere le frontiere esterne al Sud della Libia, perchè non siano solo Libia ed Italia a sostenere i costi economici e sociali di questa migrazione". Il viaggio del vicepremier arriva proprio all'indomani del vertice informale di 16 leader Ue sui migranti dopo il quale il premier Conte si è detto soddisfatto e ha promesso "un radicale cambio di approccio sul tema" dei flussi migratori. 

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