Governo, Conte alla Camera: "Tratteremo con l'Ue sul debito"

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L'esecutivo incassa la fiducia alla Camera con 350 sì. Il premier prima del voto: "Ambiente e Sud al centro programma". Flat tax: "Sistema aliquote per recuperare progressività". Su reddito di cittadinanza: "Non sarà misura assistenziale" (LA CRONACA DELLA GIORNATA)

Unione Europea, Sud, infrastrutture e ambiente. E la bagarre che si scatena tra i banchi di Montecitorio sul conflitto di interessi e sul contratto di governo. Sono questi i momenti principali della replica del premier Giuseppe Conte alla Camera, prima del voto di fiducia ottenuto alla Camera con 350 sì (ieri l'ok dal Senato - il testo integrale del discorso di Conte). Il presidente del Consiglio parte quindi dai temi che è stato accusato di aver tralasciato nel discorso al Senato e da alcuni punti contestati del programma di governo. Conte annuncia fermezza sui tavoli europei ("Tratteremo con l'Ue sul nostro debito"), spiega che nelle intenzioni del suo governo la green economy è il "futuro di questo Paese" e assicura che sugli investimenti "non ci sottrarremo". E sottolinea che il ministero per il Sud è "un gesto di grande attenzione" per il Mezzogiorno. Dopo il discorso di Conte, le operazioni di voto per la fiducia al governo (GLI AGGIORNAMENTI).

Il ringraziamento a Mattarella

"Sono molto onorato e sento forte la responsabilità di parlare in quest'aula", ha esordito Conte nella sua replica dopo la discussione che ha impegnato i deputati per tutta la mattinata. Prima di occuparsi dei temi del suo governo, il presidente del Consiglio parte con un saluto e un ringraziamento al presidente della Repubblica Sergio Mattarella: "È stato garante dell'unità nazionale. Addolorato per gli attacchi sui social".

"Ci siamo appena insediati, non chiedeteci dettagli"

Sui provvedimenti concreti per attuare il programma, il premier chiede tempo: "Ci siamo appena insediati: non chiedeteci dettagli normativi", ha spiegato Conte. "Abbiamo appena giurato, quello che assicuriamo e che lavoreremo subito per dare seguito attuativo alle anticipazioni contenute nel contratto di governo".

"Green economy sarà il futuro di questo Paese"

Sul tema dell'ambiente, il presidente del Consiglio ha detto: "Ci sarà molta attenzione su questo tema. La green economy non è solo uno slogan ma il futuro che vogliamo per i nostri figli. Faremo di tutto per orientare il nostro Paese in questa direzione", ha sottolineato Conte. E sulla questione infrastrutture, Conte assicura che "non ci sottrarremo agli investimenti ", ha detto, sottolineando per esempio che soprattutto al Sud "serve una adeguata rete ferroviaria".

"Ministro per il Sud segno di attenzione per il Mezzogiorno"

Il premier ha poi rivendicato la scelta di istituire nel governo un ministero per il Sud: "Forse dal contratto qualcuno è rimasto disorientato, ma avere un ministro per il Sud è stato un gesto di grande attenzione - ha spiegato - Avremo la certezza che ci sarà un ministro che gestirà tutte le azioni dirette a favorire lo sviluppo del Mezzogiorno. Tenete conto che ancora oggi non riusciamo a utilizzare appieno i fondi destinati al Sud. L'opera di razionalizzazione di questi fondi sarebbe un primo passo avanti".

"Reddito di cittadinanza non è misura assistenziale"

Sulle critiche mosse in aula alla misura del reddito di cittadinanza, il premier Conte ha sottolineato che nelle intenzioni del governo questa non vuole essere" una misura assistenziale": "Sarà concepito come un sostegno per il reinserimento lavorativo. Vedrete che già nella descrizione del reddito di cittadinanza nel contratto il tema è articolato in più fasi. Cercheremo di progettare questa misura in modo molto oculato, in modo molto articolato".

Flat tax "avrà sistema di aliquote per recuperare progressività"

La flat tax avrà "un sistema di aliquote, per recuperare in qualche modo i criteri di progressività" come previsto dalla Costituzione, e "la no tax area", ha spiegato Conte. "Credo che possiamo essere tutti d'accordo" sul fatto che "il sistema fiscale tributario oggi in Italia lascia molto a desiderare. C'è da operare una riforma", ha sottolineato.

"Crescita nel rispetto della discesa progressiva del debito"

Sui temi economici "questo governo ha l'ardire di poter promuovere delle nuove politiche economiche", ha annunciato Conte. "Questo significa voler in tutti i tavoli presidiarli, esprimendo una direzione, voler promuovere una crescita sociale e economica, nel rispetto del principio di discesa progressiva del debito". E su questo fronte "noi siamo per negoziare" trattando "anche a livello europeo e andremo a quei tavoli volendo esprimere anche un indirizzo politico".

Scuola, "non arriviamo per stravolgere ma ci sono criticità"

Su uno dei punti non toccati nel discorso di ieri al Senato, la scuola, Conte specifica: "Noi non arriviamo per stravolgere. Questo vale anche per la buona scuola". Ma "ci sono delle criticità su cui intendiamo intervenire".

Corruzione, "rafforzare Anac su prevenzione"

Il premier interviene anche sul tema dell'efficacia dell'azione dell'Autorità anticorruzione guidata da Raffaele Cantone: "Il ruolo dell'Anac non va depotenziato. In questo momento però non abbiamo i risultati che ci attendevamo e forse avevamo investito troppo. Possiamo valorizzare Anac anche in prospettiva di prevenzione e rafforzare la fase di prevenzione, in modo di avere una sorta di certificazione anticipata degli amministratori pubblici per poter procedere alle gare più speditamente".

Scintille su conflitto di interessi

In aula qualche scintilla si è accesa sul tema del conflitto di interessi: "Cercheremo di riprendere in mano questa questione, lo faremo al più presto. E i vostri interventi volti a interrompermi dimostrano che ciascuno ha il suo conflitto o pensa di avere il proprio conflitto...". E alle proteste dei parlamentari, in particolare dall'opposizione a sinistra, replica: "Sono stato frainteso, non sto accusando nessuno ma dico che è negli interstizi della società a qualsiasi livello".

"Grato a Mattarella, addolorato per gli attacchi a suo fratello"

Il discorso del premier è cominciato con il saluto al capo dello Stato Sergio Mattarella: "Rivolgo un saluto al presidente della Repubblica in quanto garante dell'unità nazionale. Gli sono doverosamente grato per tutto quanto ha fatto sin qui". Il premier è poi tornato sugli insulti apparsi sui social a Mattarella: “Una delle cose che più mi ha addolorato è stato quando c'è stato un attacco alla memoria di un suo congiunto, è stata una cosa che mi è davvero dispiaciuta”. Sul tema delle mafie Conte ha chiamato all'unità: "Non esiste maggioranza e non esiste opposizione sul contrasto alle mafie e ai poteri criminali. Qui veramente possiamo essere d'accordo".

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Data ultima modifica 06 giugno 2018 ore 17:33

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