Contratto di governo Lega-M5s, cosa prevede la versione definitiva

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Nel testo del programma "giallo-verde" scompare lo scorporo dell'acquisto dei titoli da parte della Bce dal calcolo del debito. Parziale passo indietro sulla Tav. Sulla flat tax: via l'aliquota unica per le aziende. Tutte le novità dell'accordo

Via lo scorporo dei titoli di Stato acquistati dalla Bce attraverso il quantitative easing dal calcolo del debito, una nuova versione della flat tax, un parziale passo indietro sulla Tav. Sono le principali novità del testo definitivo del contratto di governo tra Movimento 5 stelle e Lega, sottoposto al voto online degli iscritti pentastellati sulla piattaforma Rousseau e nei gazebo del Carroccio nelle piazze italiane.

Dopo giorni di trattative e discussioni al tavolo Lega-M5s, il testo si compone di trenta punti in 57 pagine, con in copertina la dicitura "Contratto per il governo del cambiamento" e i loghi delle due forze politiche. Previsto anche un Prologo e patto di non belligeranza in cui M5S-Lega "si impegnano a non mettere in minoranza l'altra parte in questioni che per essa sono di fondamentale importanza". In caso di controversie c'è un Comitato di riconciliazione. Un codice etico vieta la partecipazione al governo di condannati e massoni. 

Al primo punto ecco il "Funzionamento del Parlamento e dei Gruppi parlamentari". Mentre sul conflitto di interessi la disciplina va allargata oltre "il mero interesse economico". Poi si passa ai capitoli su acqua pubblica, agricoltura, pesca e made in Italy, ambiente, green economy e rifiuti zero. Per l'Ilva prevsito un piano di riconversione basato sulla chiusura delle fonti inquinanti e bonifica. 

In chiave economica i titoli del contratto prevedono Flat tax e semplificazione oltre alla sterilizzazione della clausole Iva e alla detassazione per famiglie imprese e partite Iva. In politica estera apertura alla Russia con l'eliminazione delle sanzioni. Sull'immigrazione proposta l'apertura in ogni regione di centri di permanenza temporanea per il rimpatrio. Nascerà anche un apposito ministero per i disabili.

Niente scorporo acquisti Bce di titoli di Stato da calcolo debito

Nel testo definitivo del contratto M5S-Lega non compare più l'impegno a proporre che i titoli di stato di tutti i Paesi dell'area euro acquistati dalla Bce attraverso il Quantitative easing (Qe) siano esclusi dal calcolo del rapporto Debito/Pil. L'impegno era contenuto nelle ultime bozze del contratto di governo. Per quanto riguarda il rapporto con l'Europa sulle questioni del debito pubblico e del deficit, la proposta è quella di una "riduzione del debito e stop alle politiche di austerità". È prioritario a tal fine, si legge nel contratto, "indurre la Commissione europea allo scorporo degli investimenti pubblici produttivi dal deficit corrente in bilancio". Quanto al deficit, si punta alla "ridiscussione dei Trattati dell'Ue e del quadro normativo principale a livello europeo". 

Legge Fornero

Tra i punti principali del programma della Lega, e impegno anche del Movimento 5 stelle, lo "stop" alla legge Fornero fa parte dell'accordo tra le due forze politiche. Alla proposta si aggiunge la possibilità di andare in pensione "da subito" una volta raggiunta quota 100 tra età e contributi. Nel testo del contratto si prevede la reintroduzione delle quote abolite con la riforma del 2011 e l'uscita dal lavoro indipendentemente dall'età anagrafica se si sono raggiunti i 41 anni di contributi. Saranno poi stanziati cinque miliardi per abolire "gli squilibri del sistema previdenziale". Al momento si va in pensione di vecchiaia con 66 anni e sette mesi (67 dal 2019) o in pensione anticipata se uomo con 42 anni e 10 mesi di contributi (43 e tre mesi dal 2019).

Tav, dalla "sospensione" alla "ridiscussione"

Tra i punti di discussione più delicati emersi durante le trattative per il contratto c'è stato quello riguardante i lavori per la costruzione della linea ad alta velocità (Tav) tra Torino e Lione. Le prime bozze del documento parlavano di "sospendere i lavori esecutivi e ridiscutere il progetto": una frase evidenziata in rosso perché in attesa di essere discussa da Salvini e Di Maio. Nella versione definitiva è stata tagliata la parola "sospensione": rimane l'impegno "a ridiscuterne integralmente il progetto nell'applicazione dell'accordo tra Italia e Francia".

Flat tax

Prevista la sterilizzazione di Iva e accise. E poi due aliquote per tutti: al 15% e al 20% per persone fisiche, partite IVA, imprese e famiglie che hanno anche diritto ad una deduzione di 3 mila euro. Via la flat tax unica per le imprese.

Immigrazione e centri di permanenza temporanea 

Capitolo delicato è quello sull'immigrazione e i rimpatri. Tra i punti principali sulla questione figurano il superamento del regolamento di Dublino con il ricollocamento obbligatorio e automatico dei richiedenti asilo tra gli Stati membri dell'Ue. E poi: "Prevedere specifiche fattispecie di reato che comportino, qualora commessi da richiedenti asilo, il loro immediato allontanamento dal territorio nazionale". Lega e 5 stelle propongono l'apertura di "sedi di permanenza temporanea finalizzate al rimpatrio, con almeno una sede per ogni regione, e con una capienza sufficiente per tutti gli immigrati irregolari garantendo la tutela dei diritti umani". Mentre per i campi nomadi è prevista la chiusura di quelli irregolari.

Moschee e registro imam

Il programma congiunto Lega-M5s dedica un capitolo separato a moschee e luoghi di culto: proposta l'istituzione di un registro dei ministri di culto e la tracciabilità dei finanziamenti per la costruzione di questi edifici. Poi la previsione di una "legge quadro sulle moschee e luoghi di culto, che preveda anche il coinvolgimento delle comunità" locali.

Politica estera: ritiro sanzioni alla Russia

Sulla politica estera viene confermata l'appartenenza all'Alleanza atlantica, con gli Stati Uniti quale alleato privilegiato, ma si sottolinea la necessità di un'apertura alla Russia "da percepirsi non come una minaccia ma quale partner economico e commerciale potenzialmente sempre piu' rilevante". Quindi, ritiro delle sanzioni imposte a Mosca e sua riabilitazione come "interlocutore strategico" al fine della risoluzione delle crisi regionali (Siria, Libia, Yemen).

Questione Monte dei Paschi

Molto delicata anche la questione sulla Banca dei Monti di Paschi, su cui si è anche acceso uno scontro tra il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan  e la Lega. Nel testo definitivo del contratto Lega-M5s si legge che lo Stato azionista "deve provvedere alla ridefinizione della mission e degli obiettivi dell'istituto di credito in un'ottica di servizio". Una conferma di quanto già apparso nelle bozze. A irritare Padoan erano state anche le frasi del responsabile economico della Lega Claudio Borghi sulla possibilità - definita molto realistica - di un cambio della governance della banca, a cui anche i mercati hanno reagito male.

Reddito di cittadinanza e lavoro

Cavallo di battaglia del Movimento 5 stelle durante la campagna elettorale è stato il reddito di cittadinanza. Cifre e requisiti restano quelli del programma pentastellato: 780 euro al mese chi è disoccupato e si trova al di sotto della soglia di povertà, a patto di iscriversi a un centro per l'impiego e avviare una ricerca attiva del lavoro. Il reddito di cittadinanza descritto nel contratto finale è una "misura attiva rivolta ai cittadini italiani al fine di reinserirli nella vita sociale e lavorativa del Paese". Con la previsione di un investimento di 2 miliardi per il potenziamento e riorganizzazione dei centri per l'impiego in modo da rendere più semplice l'incontro tra domanda e offerta di lavoro, "solo dopo l'avvio del reddito di cittadinanza". L'ammontare è di "780 euro mensili per persona singola, parametrato sulla base della scala Ocse per nuclei familiari più numerosi". Sono poi previsti l'introduzione del salario minimo, il taglio del cuneo fiscale, il ripristino dei voucher. 

Giustizia, legittima difesa e violenza sessuale

Estensione in virtù del principio dell'inviolabilità della casa. Via le depenalizzazioni di alcuni reati ed evitati provvedimenti 'svuotacarceri'. Si prevedono anche un inasprimento delle pene e misure per prevenire casi di femminicidio. In tema di sicurezza, invece, arriveranno le videocamere sulla divisa degli agenti ma anche investimenti su armi non letali, tipo teaser. 

Vaccini: nessuno stop all'ultima legge

Nessuno stop alla nuova legge sui vaccini, ma evitare "l'esclusione sociale" dei bambini. È questa la formula studiata sul delicato capitolo della sanità. "Pur con l'obiettivo di tutelare la salute individuale e collettiva, garantendo le necessarie coperture vaccinali, va affrontata la tematica del giusto equilibrio tra il diritto all'istruzione e il diritto alla salute, tutelando i bambini in età prescolare e scolare che potrebbero essere a rischio di esclusione sociale", recita il testo.

Asili nido gratis e scuola

Gli asili nido saranno gratuiti, ma solo per "le famiglie italiane", non più anche a stranieri residenti da almeno 5 anni. Previsto anche l'inserimento di videocamere nelle scuole per contrastare il fenomeno del bullismo. Nei piani, anche il superamento di riforme come la buona scuola, la chiamata diretta e l'alternanza scuola-lavoro. 

I costi della politica

Si punta a una riduzione dei parlamentari e delle norme, l'introduzione del vincolo di mandato, il potenziamento di forme di democrazia diretta, l'abolizione del Cnel.

Assente un capitolo per il Sud

Nella versione finale del programma manca un capitolo dedicato al Sud: "Si è deciso - si legge - contrariamente al passato, di non individuare specifiche misure con il marchio "Mezzogiorno", nella consapevolezza che tutte le scelte politiche previste dal presente contratto (con particolare riferimento a sostegno al reddito, pensioni, investimenti, ambiente e tutela dei livelli occupazionali) sono orientate dalla convinzione verso uno sviluppo economico omogeneo per il Paese, pur tenendo conto delle differenti esigenze territoriali con l'obiettivo di colmare il gap tra Nord e Sud".

Data ultima modifica 19 maggio 2018 ore 10:00

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