Programma M5S-Lega: pensioni, giustizia, immigrazione. La bozza

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Fisco, flat tax, reddito di cittadinanza e il no all'Alta velocità Torino Lione: nelle 40 pagine della bozza quasi definitiva del contratto di governo ci sono molti dei capisaldi della campagna elettorale di Cinque Stelle e Lega. Il simulatore

C'è il reddito di cittadinanza, ma dal 2020. Scompare la richiesta di condono del debito da inoltrare alla Bce, resiste l'idea di ridiscutere le condizioni della moneta unica e dell'intera architettura europea, c'è una versione a due velocità della flat tax (che quindi flat non è). Entrano lo stop all'Alta velocità Torino Lione, le nuove norme anticorruzione, nuove regole per rimpatri degli immigrati irregolari e si apre uno spiraglio per rivedere l'obbligo di vaccinazione. Nelle 40 pagine della bozza quasi definitiva del contratto di governo ci sono molti dei capisaldi della campagna elettorale di Cinque Stelle e Lega ( VIDEO: Cosa prevede). (LA VERSIONE DEFINITIVA DEL CONTRATTO)

Fisco

Flat Tax vera e propria non sarà, ma si ipotizza una riduzione delle aliquote fiscali a due: 15% e 20%. La differenza di entrate dovrebbe essere colmanta da un maxi condono delle cartelle che l'agenzia delle entrate non riesce a riscuotere, definita ambiziosamente "Pace fiscale".

Pensioni

La revisione della Legge Fornero passerà attraverso l'adozione di un meccanismo chiamato "Quota 100". Cioè: si potrà andare in pensione quando la somma dell'età e degli anni di contribuzione sarà pari a 100. La sostenibilità di una tale misura è però tutta da definire.

Reddito di Cittadinanza e Lavoro

L'assegno previsto è quello indicato in campagna elettorale, 780 euro al mese. L'impatto totale sulle casse dello stato è calcolato nel contratto ed è di 17 miliardi (da reperire attraverso una serie di tagli, revisioni della spesa e altre misure). Si dovrebbe partire dal 2020. Nel frattempo si procederà a una riforma dei centri per l'impiego. Tornano i voucher, per i lavori temporanei, ma in forma riveduta e corretta: saranno disponibili anche su una app.

Giustizia

Dalla riforma della prescrizione agli agenti sotto copertura per scoprire i corrotti, dalla legittima difesa domiciliare alla semplificazione del processo civile passando per l'assunzione di altro personale per le forze dell'ordine. Su questi temi il contratto sembra unire i programmi elettorail di Lega e Cinque Stelle. Con un peso per le casse dello stato non indicato e con tempi di approvazione certo non brevi (si tratta di una riforma profonda del codice penale).

Immigrazione

Si tenterà di rendere più efficaci le procedure di rimpatrio, anche se non appaiono nel contratto i numeri della campagna elettorale: 600 mila irregolari da rimandare nei paesi d'origine, si diceva. Ogni regione dovrebbe dotarsi di un centro temporaneo di accoglienza. Si chiede di rivedere le regole d'ingaggio delle missioni europee nel Mediterraneo e si insiste nel superamento del trattato di Dublino, penalizzante per l'Italia. Nelle moschee potrebbe passare l'obbligo di sermoni in italiano.

Tav

Spunta anche il no all'Alta velocità Torino Lione, da anni punto cardine del Movimento Cinque Stelle. La penale per lo stop ai lavori, va ricordato, sarebbe di 2 miliardi. Ma nella bozza è un passaggio segnato in rosso, come a dire: decidono i due capi politici.

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