Macerata, Berlusconi: Lega abbassi toni. Salvini: no allarme fascismo

Politica

Leader FI sulla sparatoria: “La politica non porta a queste follie. Denunciare gli irregolari". Grasso: "Chi semina odio raccoglie violenza". Di Maio: "Renzi responsabile della bomba sociale"

Continua la polemica politica dopo l’attentato razzista a Macerata, dove Luca Traini (ora accusato di strage aggravata da razzismo) ha sparato contro alcuni migranti ferendone sei. Il ministro dello Sviluppo Carlo Calenda attacca Matteo Salvini: “Sta spingendo la Lega ai limiti di quello che una volta si chiamava l'arco costituzionale”. Lo attacca anche il leader di Liberi e uguali Pietro Grasso: "Chi semina odio raccoglie violenza”. Ma il leader del Carroccio replica: “L'allarme sui fascismi è surreale”. E mentre Silvio Berlusconi sui fatti di Macerata dice: “Non ci vedo nulla di politico, perché la politica non porta a queste follie”, Matteo Renzi risponde alle sue dichiarazioni di ieri sui migranti: “Sono una bomba sociale? Ha firmato lui gli accordi di Dublino”. Stessa linea di Luigi Di Maio: “Il principale responsabile della bomba sociale è lui”. Giorgia Meloni, intanto, puntualizza: “La mia Italia non è quella che spara a innocenti, ma le istituzioni non siano omertose su reati immigrati”.

Berlusconi: "Non ci vedo nulla di politico"

“È una cosa direi incomprensibile: solo uno squilibrato può fare una cosa del genere. Non ci vedo nulla di politico, perché la politica non porta a queste follie”, ha detto Berlusconi sul raid razzista. A chi gli ha chiesto un commento su Salvini, che parlando dei fatti di Macerata ha detto che “la sinistra ha le mani sporche di sangue”, il leader di Forza Italia ha risposto: “Non sono d'accordo con Salvini. Lui usa delle parole forti, è il suo modo di parlare. Ma quando si siede al tavolo con noi è una persona assolutamente ragionevole”. Sul tema migranti, l'ex premier ha aggiunto: “Io penso che la sinistra non abbia saputo fermare l'occupazione. Noi dobbiamo prendere provvedimenti, l'Ue deve convincere tutti i Paesi del benessere a mettere in campo un piano Marshall che intervenga nei Paesi africani e dell'estremo Oriente”. Poi ha spiegato: “Oggi in Italia c'è una percezione di insicurezza da parte di tutti i cittadini, di cui bisogna tenere conto. Succedono delle cose in gran parte attribuibili ai clandestini che sono da noi e non hanno da mangiare per cui si mettono a disposizione della criminalità”.

Renzi e Di Maio: "Firmò lui accordi"

Berlusconi aveva parlato di immigrazione anche nei giorni scorsi. "È una questione urgentissima", perché dopo gli anni di governo "della sinistra" ci sono 600mila migranti che "non hanno diritto di restare", che rappresentano "una bomba sociale pronta a esplodere, perché pronti a compiere reati", aveva detto. Oggi è arrivata, su Repubblica, la risposta del segretario Pd Renzi: "Berlusconi dice che i migranti in Italia sono una bomba sociale? Ma l'immigrazione dipende da due fattori: coi trattati di Dublino ogni Paese gestisce l'immigrazione da solo, ma quegli accordi che ora Berlusconi contesta li ha firmati lui nel 2003. E se in Italia arrivano i migranti è perché qualcuno ha fatto la guerra in Libia e il presidente del Consiglio era Berlusconi". Stessa linea di Di Maio, che su Facebook ha scritto: "Un messaggio per lo smemorato Berlusconi in diretta da Orgosolo. Dimentica che il principale responsabile della bomba sociale dell'immigrazione è lui". Berlusconi, ha aggiunto il leader del M5S, "si propone come salvatore della Patria, quando è il traditore della Patria".

Salvini: "Parlare di me come 'cattivo maestro' porta a Br"

Nel dibattito si è inserito anche Salvini. “Ora ci sono molti più sbarchi che espulsioni: con Salvini al governo faremo il contrario”, ha detto il leader della Lega. Poi, in replica alle parole del responsabile dello Sviluppo economico, ha aggiunto: "Da Calenda solo sciocchezze, non rispondo a insulti di uno che dovrebbe fare il ministro". Calenda aveva dichiarato: "Salvini sta spingendo la Lega ai limiti di quello che una volta si chiamava l'arco costituzionale. Siamo all'incitamento all'odio". Sui fatti di Macerata, il leader del Carroccio ha detto ancora: “Sto raccattando molti insulti. Parlare di Salvini come 'cattivo maestro' porta alle Brigate Rosse. Starei attento a usare queste parole. Rievocare quel tempo non è intelligente, meglio connettere la testa con la bocca”.  Salvini ha poi spiegato meglio a chi è rivolta la sua critica: alla presidente della Camera, Laura Boldrini. “La signora in questione – ha sottolineato – dovrebbe pensarci tre volte prima di parlare”. “La polemica politica – ha proseguito Salvini – mi è molto lontana. Io voglio risolvere il problema e cercare di fare in modo che gli italiani stiano più tranquilli. E per italiani intendo anche gli immigrati regolari presenti in Italia, che sono tanti, che fanno il loro lavoro e si comportano in maniera esemplare. Qualcuno interpreta per fascismo e razzismo la richiesta di regole e di rispetto delle leggi ma questo qualcuno andrebbe ricoverato”. In merito a un possibile ritorno di una frangia estremista, poi, Salvini ha precisato: “L'allarme sul possibile ritorno delle camicie nere mi sembra surreale, mi sembra agitata da un parte politica che in sei anni ha dimostrato il suo nulla. Io non temo il ritorno di comunismi o di fascismi, sono democratico".

Meloni: "Non è la mia Italia quella che spara a innocenti"

Su questi temi è intervenuta anche Meloni. "Non condivido niente, non è la mia Italia quella che spara agli innocenti, così si fa l'esatto contrario di quello che si vuole. Penso che sia legittimo dire che l'immigrazione incontrollata va regolata e c'è un problema tra l'immigrazione incontrollata e il problema sicurezza. Ma le istituzioni non possono fare le omertose sui reati degli immigrati", ha detto la leader Fdi. "Sono due giorni - ha aggiunto - che parliamo del pericolo razzismo per un caso di cronaca, perchè sul tema dei reati a sfondo razzista non esistono statistiche del ministero dell'Interno. Non abbiamo un'emergenza razzismo e non parliamo mai del problema immigrazione che produce un aumento dei reati". "Ho visto una sfilata di esponenti delle istituzioni a Macerata in questi giorni, mentre la settimana scorsa quando una ragazza è stata fatta a pezzi da un nigeriano nessun esponente delle istituzioni ha detto una parola, questo mi fa schifo", ha concluso.

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