Renzi presenta il programma: 240 al mese per i figli

Politica
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Il leader Dem sceglie l'opificio Golinelli di Bologna per presentare il programma elettorale. Attacco al M5S: "Reddito di cittadinanza è un incentivo a licenziare". SPECIALE ELEZIONI

"Non spareremo cifre a caso come 100 miliardi per il reddito di cittadinanza. Noi diamo incentivi per assumere. Il reddito di cittadinanza è un incentivo per licenziare". Con queste parole, il segretario del Pd Matteo Renzi ha esordito durante la presentazione, svolta all'opificio Golinelli di Bologna, del programma del partito in vista delle elezioni del prossimo 4 marzo. Un programma per "nerd" da una sessantina di pagine, una versione sintetica da 15 pagine e "una proposta fatta di 100 piccoli passi in avanti, piccole cose concrete, impegni realizzabili. Ma lo facciamo partendo da 100 cose che abbiamo fatto", ha detto il segretario del Partito Democratico.

Misura per le famiglie fino a 100mila euro di reddito

Renzi presenta tre versioni, di cui una che mette a confronto 100 cose fatte con 100 da fare. In testa, una misura per le famiglie fino a 100mila euro di reddito: "240 euro di detrazione Irpef mensile per i figli a carico fino a 18 anni e 80 euro per i figli fino a 26 anni". Lo ius soli, cittadinanza ai bambini nati e cresciuti in Italia è al punto 69. In cima ci sono le misure promesse sul lavoro (giù di quattro punti di cuneo, il fisco a punti, una buonuscita per i contratti a tempo non stabilizzati), ma anche 400 euro al mese per tre anni per asilo nido e baby sitter.

L’attacco al M5S e alla Flat tax

Durante la presentazione del programma elettorale del Pd, non sono mancati i riferimenti agli avversari politici; in particolare al Movimento 5 Stelle: "Quelli lanciano per aria proposte inaudite e assurde, fanno il reddito di cittadinanza coi soldi del Monopoli". Renzi torna poi sulla Flat tax, proposta dal centrodestra: "Che senso ha abbassare le tasse ai miliardari? Perché abbassare le tasse a chi guadagna tanti soldi e non a chi fatica ad arrivare alla fine del mese?".

Jobs act, revisione della spesa e vaccini

Sono diversi i punti che Matteo Renzi evidenzia all’opificio Golinelli di Bologna, tra questi anche la polemica sul braccialetto Amazon: "C'è chi dà colpa al Jobs act anche se si è aperta una polemica sulla scelta di un'importante multinazionale. Si dà la colpa al Jobs act di tutto. Noi vogliamo riportare la discussione al pragmatismo". Altro argomento trattato è quello della revisione della spesa, che secondo Renzi ha raggiunto risultati importanti: "Abbiamo raggiunto risultati per 33 miliardi, anche se non ne parla nessuno". Ha poi specificato che: "33 miliardi sono già da parte e 15 ne vogliamo mettere da parte nei prossimi anni". Infine, il tema dei vaccini: "Continuare a utilizzare il tema dei vaccini in campagna elettorale è inciviltà. Facciamo un patto: noi di non parlarne, voi di smettere di dire castronerie per mettere in discussione il principio di obbligatorietà. È in corso un dibattito allucinante sui vaccini - ha aggiunto - dove Salvini, in una strana corrispondenza d'amorosi sensi con la Raggi, ha messo in discussione la legge".

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