Elezioni: tra annunci e gaffe, il meglio e il peggio della settimana

Politica

Polemiche, promesse e propaganda: Sky TG24 con "Italia 18" racconta gli ultimi sette giorni di campagna elettorale condensati in quattro minuti di immagini, voci e musica, con un pizzico di ironia

Campagna elettorale: periodo di slogan, battute, frecciate. Sky TG24 all'interno dell'approfondimento "Italia 18" ha raccolto il meglio e il peggio di questa settimana politica (21-27 gennaio), che ha preso il via dopo la presentazione iniziata lo scorso weekend dei simboli delle liste al Ministero dell’Interno.

Alleanze sì o alleanze no?

Pronti, via. Venerdì 18 gennaio il Movimento 5 Stelle apre le danze presentando tra i primi il suo simbolo. Nel logo non più "movimento5stelle.it", ma "ilblogdellestelle.it", a segnare il distacco di Beppe Grillo. Che al Viminale esclude la possibilità che il M5S si allei con altre forze: “Alleanze? È come chiedere a un panda se mangia carne cruda”. Renzi interviene, perché a suo dire “Salvini e Di Maio sono due gemelli diversi”. E così infatti titola un quotidiano: “Di Maio sceglie la Lega”. Roberto Fico, esponente dei pentastellati, aveva però respinto poco prima l’ipotesi con una certa fermezza: “Con la Lega non faremo nessuna alleanza, sono culturalmente e geneticamente diversi da noi”.

Il duello sul 3%

L’alleanza nel Centrodestra sembra cosa consolidata. Ma mentre Berlusconi promette di volere "far rispettare la regola del 3% di deficit”, Salvini afferma: "Se il numerino danneggia le famiglie italiane è un numerino che non esiste”.

Partire dalle periferie

“Abolirò…” è l’incipit di molti annunci elettorali. Una tendenza che Pietro Grasso di Liberi e Uguali prova a invertire: “Noi parliamo di costruire, non di demolire”. E cita le “periferie” come punto da cui partire. Quelle periferie dove, per esempio, si può trovare un maiale che rovista nei rifiuti e che scatena una polemica politica.

Promesse elettorali

È una campagna dove si promette tanto. Dalla flat tax, proposta di Berlusconi e che il ministro dell’Economia Padoan definisce “fatina blu o bacchetta magica”, fino alla promessa di Renzi di abbassare il debito pubblico al 100% del Pil, passando da Pietro Grasso che afferma di voler “eliminare” il Jobs Act. C'è poi Emma Bonino che chiede schiettamente: “Amatemi di meno, ma votatemi di più”. E, infine, il presidente della Cei, il cardinale Gualtiero Bassetti, che ricorda: “È immorale fare promesse che già si sa che non si potranno mantenere”.

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