Un maiale tra l’immondizia di Roma: la denuncia di Giorgia Meloni

Il post sulla pagina Facebook di Meloni
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La leader di Fratelli d’Italia ha postato sulla sua pagina Facebook una foto in cui l'animale rovista tra i cassonetti in zona Romanina. Lo scatto risalirebbe al 10 gennaio. Il 12 gennaio, su Instagram, un altro video

Un maiale in mezzo ai cassonetti e all’immondizia di Roma. La denuncia, con tanto di foto, arriva da Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, con un post sulla sua pagina Facebook. "L'immagine di Roma, Capitale d'Italia e d'Europa. Il fallimento dell'amministrazione Raggi è ormai ben nota a tutti, tranne che al M5S, che invece di risolvere il problema rifiuti, continua a dare la colpa alle precedenti amministrazioni”, scrive Meloni a commento dello scatto. Intanto però, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, emerge che quel maiale apparterrebbe a un contadino e che spesso scapperebbe dal recinto per andare a zonzo cercando cibo: "Lo conoscono tutti". La Romanina - la zona dove è stato realizzato lo scatto - infatti "è territorio extra Grande raccordo anulare e ci sono ancora strisce di campagna, piccoli orti e fattorie".

Foto scattata alla Romanina

L’immagine del maiale che rovista tra l’immondizia, secondo quanto spiegano fonti di FdI, risalirebbe a ieri (10 gennaio) e sarebbe stata scattata in zona Romanina, periferia sud di Roma. In passato erano circolate in Rete foto di cinghiali vicino ai cassonetti per le strade della Capitale.

Meloni posta anche un video del maiale

Ma, dopo la fotografia, è arrivato anche un video che riprende il maiale che si aggira per le strade della Capitale. Lo ha pubblicato Giorgia Meloni il 12 gennaio sulla sua pagina Instagram, da cui accusa: "Il M5S ha ragione: non è vero che con la Raggi a Roma nulla è cambiato. In questo video (girato questa mattina.... perché lui è ancora lì alla Romanina) si vede bene che l'asfalto è stato rifatto. Di Maio la fake news siete voi".

Le accuse di Ama ai cittadini e l'accordo con l'Abruzzo

L’Ama si è difesa accusando i cittadini di non rispettare gli orari rigidi della raccolta porta a porta dei rifiuti, preferendo liberarsi dei sacchetti buttandoli in strada vicino ai pochi cassonetti. Intanto, Roma ha trovato l’accordo con l’Abruzzo. È arrivato l'ok della giunta guidata dal governatore Luciano D'Alfonso che parla di "atto di solidarietà istituzionale" ma precisa le condizioni previste dall'accordo tra le due Regioni: 39 mila tonnellate (che si aggiungono alle 40 mila annue derivanti dalla precedente intesa del 2014) che saranno trattate per un periodo limitato di 90 giorni nelle tre strutture di Chieti, Sulmona e Aielli (L'Aquila).

Data ultima modifica 12 gennaio 2018 ore 18:55

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