Ballottaggio elezioni comunali 2017: a Piacenza, vince il centrodestra

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Patrizia Barbieri si aggiudica il ballottaggio nella città emiliana. Sconfitto il candidato del centrosinistra Paolo Rizzi con il 58.54% delle preferenze. Per la prima volta nella storia, il Pd non ottiene nessun comune in Emilia-Romagna. LIVEBLOG - SPECIALE  - SPOGLIO

Il centrodestra vince il ballottaggio a Piacenza. È questo il risultato definitivo del secondo turno delle elezioni comunali 2017. La candidata Patrizia Barbieri - supportata dal tridente Lega Nord, Forza Italia e Fratelli D'Italia, oltre alla lista civica “Prima Piacenza” e il Partito dei pensionati – è il nuovo sindaco della città emiliana con il 58.54% dei voti. Sconfitto il candidato del centrosinistra Paolo Rizzi. Per la prima volta nella storia, il Partito Democratico in Emilia-Romagna conclude una tornata elettorale senza aggiudicarsi nemmeno un comune. Oltre a Piacenza, infatti, il Pd ha raccolto cinque sconfitte sui cinque comuni superiori ai 15 mila abitanti, a cui si potrebbe aggiungere Comacchio, vinto al primo turno da una lista civica.

I due candidati al ballottaggio

Al primo turno la candidata del centrodestra Patrizia Barbieri, avvocato 57enne e già sindaco di Castelvetro dal 1994 al 2003 e assessore provinciale dal 2009 al 2014, è stata votata da 14.625 elettori conquistando il 34,78% delle preferenze. Il centrosinistra con il candidato Paolo Rizzi, economista dell'Università cattolica, ha invece ottenuto 11.856 preferenze pari al 28,19% dei voti.

Il tema centrale: creare posti di lavoro

Creare occupazione attraendo nuovi investimenti anche esteri. È questa la proposta che entrambi i candidati hanno messo fra le priorità dei loro rispettivi programmi elettoriali. Per Barbieri uno degli strumenti necessari è la cosiddetta “Piacenza Low tax”, pensata per attrarre nel territorio investimenti di imprese innovative e hi-tech in cerca di laureati. La candidata di centrodestra propone anche tasse agevolate per gli under 35 che vogliano aprire una propria attività, e una valorizzazione dei poli universitari dell'area. Paolo Rizzi propone, invece, un modello di attrazione degli investmenti, definito “Piacenza città della quadrupla elica”, che coinvolga quattro pilastri: amministratori, università, imprese e cittadini. Nella ricetta di rilancio proposta da Rizzi la città “dovrà qualificare meglio la sua vocazione turistica come leva di sviluppo”.

Elezioni a Piacenza: i risultati del primo turno

Sono stati in tutto sette i candidati alla carica di sindaco che hanno concorso al primo turno di domenica 11 giugno. Centrodestra avanti con la candidata Patrizia Barbieri che, con 5 liste capeggiate dalla Lega Nord, si è aggiudicata 14.625 voti pari al 34,78% delle preferenze. Rincorre dalla seconda posizione Paolo Rizzi sostenuto dal Pd e due civiche che si è aggiudicato 11.856 preferenze (28,19%). In terza piazza con due liste civiche, Massimo Trespidi, votato da 5766 elettori (13,71%) e seguito dal pentastellato Andrea Pugni con 3835 voti e il 9,12% dei voti. Quinta posizione per Luigi Rabuffi, sostenuto dalla civica Piacenza in comune e votato da 2508 aventi diritto (5,96%). Ultime due posizioni per i candidati civici Stefano Torre con 1801 voti (4,28%) e Sandra Ponzini ferma a 1657 preferenze (3,94%).

 

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