Il caso Monti-Merkel, tra veti e smentite

Politica

Il Professore replica a Berlusconi che dà per certa l'intesa tra Pd e Scelta Civica: "E' inverosimile che la Cancelliera voglia la sinistra al governo". Berlino puntualizza su Twitter: "Spetta agli italiani scegliere il proprio esecutivo". RASSEGNA STAMPA

A pochi giorni dalle elezioni (vai allo speciale) scoppia un nuovo caso che scuote la campagna elettorale. Il caso Monti-Merkel, come lo ribattezzano i quotidiani in edicola giovedì 21 febbraio (la rassegna stampa), che avrebbe avuto come risultato quello di creare gelo tra il Pd e il Professore. All'origine della querelle le ultime dichiarazioni del premier uscente, che mercoledì 21 febbraio aveva detto: credo che la Merkel non voglia il Pd al governo. Poco dopo è arrivata la smentita di Berlino che ha sottolineato: sono gli italiani a scegliere il proprio esecutivo. Replica, arrivata in risposta alla domanda che il giornalista Filippo Sensi, vicedirettore del quotodiano Europa, attraverso l'account "Nomfup" ha posto al portavoce della Cancelliera (qui il link per leggere la conversazione).


Angela Merkel "non si è espressa sulle elezioni italiane e non lo ha fatto neanche in passato" scrive Steffen Seibert.

Il caso Monti-Merkel - A scatenare la polemica, poi smentita dallo stesso Mario Monti, sono state le sue parole arrivate in risposta a un'affermazione di Silvio Berlusconi che ritiene certa l'alleanza tra Pd e Scelta Civica. "Non ne abbiamo mai parlato, ma dubito che Angela Merkel auspichi un partito di sinistra al governo in un grande Paese europeo, in un anno di elezioni per la Germania" ha dichiarato a SkyTG24 (VIDEO). Poi, a Otto e mezzo, precisa: "Io sono indignato di sentire cose che non hanno riscontro nella realtà. La mia frase sulla Merkel è una risposta a una dichiarazione funambolica di Berlusconi su un patto che ci sarebbe tra me e il Pd con la benedizione della Merkel. E' falso".

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