Blitz antidroga nel Catanese, 11 misure cautelari

Sicilia
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Le indagini hanno preso il via dopo che un anonimo aveva segnalato una fiorente attività di spaccio ad Aci Sant'Antonio. Gli indagati pianificavano mirati furti di carburante da rivendere per ottenere denaro contante per finanziare l’acquisto di droga. Spaccio di sostanze stupefacenti, furto aggravato, ricettazione e detenzione illegale di arma i reati contestati al gruppo

Operazione antidroga dei carabinieri del comando provinciale di Catania, che insieme ai colleghi della compagnia di Acireale e del nucleo Cinofili di Nicolosi, hanno eseguito un'ordinanza cautelare, emessa dal Gip su richiesta della Procura etnea, nei confronti di 11 indagati. Quattro le persone arrestate, mentre altre 7 sono state raggiunte dall’obbligo di dimora e di presentazione alla polizia giudiziaria. I reati contestati, a vario titolo, sono spaccio di sostanze stupefacenti, furto aggravato, ricettazione e detenzione illegale di arma. Nell'inchiesta, denominata “A Fossa”, sono complessivamente 18 gli indagati.

L’attività investigativa

Le indagini hanno preso il via nel giugno del 2019 dopo una segnalazione anonima relativa a una fiorente attività di spaccio ad Aci Sant'Antonio e alla presenza di un deposito di droga in un garage dello stesso paese. Gli accertamenti degli inquirenti hanno permesso di ricostruire la rete che gestiva piazze di spaccio anche a San Giovanni La Punta e a Pedara. Il gruppo utilizzava un linguaggio criptico non soltanto per organizzare incontri con gli acquirenti, ma anche per pianificare mirati furti di carburante da rivendere così da ottenere denaro contante per finanziare l'acquisto di sostanze stupefacenti. Di rilievo anche il ruolo esercitato da alcune donne che, in concorso con i mariti o i fidanzati e in presenza di minorenni, concorrevano alla cessione della droga organizzando gli appuntamenti con gli acquirenti. 

Giro d'affari di diverse migliaia di euro

Le indagini hanno permesso di accertare che gli indagati avevano posto in essere un giro d'affari di migliaia di euro immesse nel mercato della droga. Durante gli accertamenti investigativi sono state arrestate cinque persone in flagranza di reato e denunciate altre tre per spaccio di sostanze stupefacenti e furto aggravato. Sono state inoltre sequestrate una carabina ad aria compressa, modificata nella potenza, priva di marca e con la matricola abrasa, e munizioni. Oltre alle 11 persone destinatarie della misura cautelare, i restanti indagati hanno ricevuto l'avviso di conclusione delle indagini preliminari.

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