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Strage Ustica, Stato non risarcisce i familiari: scatta pignoramento

I resti, riassemblati, dell'aereo precipitato a Ustica (ANSA)
1' di lettura

I familiari di Carlo Parrinello, imprenditore agricolo morto a 44 anni nel 1980, hanno notificato un atto di pignoramento presso terzi nei confronti dei ministeri dei Trasporti e della Difesa 

Lo Stato non paga il risarcimento stabilito dalla Corte d'Appello di Palermo alla moglie e alle tre figlie di Carlo Parrinello, una delle 81 vittime della strage aerea di Ustica, e i familiari notificano un atto di pignoramento presso terzi nei confronti dei ministeri dei Trasporti e della Difesa. Gli avvocati dei familiari di Parrinello hanno notificato un atto di precetto ai due ministeri anche da parte degli otto familiari di altre tre vittime che devono avere, dopo la sentenza definitiva, circa due milioni di euro avendo ricevuto solo un pagamento parziale. Sulla somma decisa dai giudici, di 1.908.909 euro, i ministeri hanno pagato solo 431.794 euro. Il credito oggetto di pignoramento è di 1.477.107 euro.

La vittima

Parrinello, di Marsala (Trapani) era un imprenditore agricolo. Morì a 44 anni, quando, il 27 giugno 1980, un aereo Dc9 Itavia si inabissò nel mar Tirreno, portando con sé tutti gli 81 occupanti del velivolo. La sentenza della Corte di Appello civile del 7 luglio 2017, riguarda la decisione in primo grado del giudice Paola Protopisani, che affermò che la causa dell'abbattimento del velivolo fu ''un missile o una collisione in una scena militare''. L'avvocatura dello Stato sostiene che i familiari delle vittime percepiscono una indennità di circa 1600 euro al mese, quindi vanno defalcate dal risarcimento tutte le somme future che i familiari percepiranno fino al compimento di 75 anni.

Il commento dei legali

I legali dei familiari di Parrinello sostengono che la sentenza non parla assolutamente di questa detrazione futura e indica con precisione il risarcimento che lo Stato deve pagare. '"E' una situazione imbarazzante - dicono -. Questa posizione dell'avvocatura serve solo ad aggravare ancor di più lo Stato di spese per le procedure esecutive". Nella sentenza di appello che riguardava 42 familiari delle vittime, i giudici hanno condannato i ministeri a pagare ai legali 378.484 euro oltre al rimborso forfettario per spese generali, Cpa e Iva. 

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