Ragusa, ai domiciliari per abusi continuava a chattare: in carcere

Foto di archivio (Getty Images)
1' di lettura

Il 21enne ha violato le disposizioni, continuando a pubblicare post sui social network, a telefonare e a ricevere persone in casa. Il gip ha disposto l'aggravamento della misura cautelare 

Un 21enne, nonostante fosse agli arresti domiciliari per atti sessuali con una ragazzina di 12 anni, ha continuato a chattare, a telefonare e a ricevere persone in casa. Per aver violato le disposizioni l’indagato è stato condotto in carcere. Il Gip ha, infatti, accolto la richiesta della Procura di Ragusa e ha disposto l’aggravamento della misura cautelare, con il trasferimento in carcere. Il ragazzo è stato portato in cella dagli agenti della squadra mobile di Ragusa e del commissariato di polizia di Vittoria.

Fatale la dipendenza dai social

Fatale per l'indagato si è rivelata la la dipendenza dai social network. Pochi minuti dopo essere stato posto ai domiciliari, infatti, avrebbe pubblicato post su Facebook e Instagram, in alcuni casi postando anche verbali della polizia. Gli investigatori hanno perciò redatto un’informativa sulle violazioni e il Gip ha disposto il trasferimento in carcere.

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