Ferrari Luce, svelati l'abitacolo e gli interni della nuova elettrica di Maranello
Mostrati per la prima volta gli interni della prima elettrica di Maranello, si chiamerà Luce e sfrutterà materiali pregiati oltre che molti comandi analogici. L'abitacolo e i dettagli svelati a San Francisco in occasione di un evento in collaborazione con LoveFrom, collettivo di creativi fondato dai designer Sir Jony Ive e Marc Newson
LA LUCE DEL FUTURO
- Ferrari Luce. Questo il nome scelto per la prima elettrica del Cavallino Rampante. La casa automobilistica di Maranello ha svelato l’abitacolo e alcuni degli elementi della prima BEV del marchio, anticipando allo stesso tempo anche la denominazione che accompagnerà un modello così importante. Nome non casuale, che sottolinea come questa vettura rappresenti la visione futura della casa automobilistica modenese, non solo per il tipo di propulsione ma anche per le tecnologie e le scelte che porta con sé.
LA FIRMA DI JOHN IVE
- Gli interni della Ferrari Luce sono stati svelati a San Francisco e sono frutto di un lavoro quinquennale portato avanti dal designer Jony Ive, il padre di alcuni dei prodotti Apple di maggior successo come iPhone, iPad e MacBook.
MATERIALI E STERZO
- I materiali sono al centro, con l’utilizzo di vetro aerospaziale e alluminio, lavorato quest’ultimo a controllo numerico. Il volante ad esempio è costituito da 19 pezzi fresati dal pieno, con una finitura anodizzata. Lo sterzo risulta essere più leggero rispetto ad uno standard, con una struttura a tre razze con due moduli ben distintiti che integrano i comandi analogici, studiati per garantire il massimo dell’ergonomia.
IL BINNACLE
- Dietro al volante c’è il Binnacle. Un quadro strumenti che integra la strumentazione elettrica collegata alle modalità dell’e-manettino, con la visualizzazione di potenza disponibile e intensità della frenata rigenerativa. Al centro velocità e stato di ricarica della batteria con un ago meccanico su quadrante digitale. A destra invece si possono visualizzare diverse informazioni: dall’indicatore di forza G allo stato vettura, fino al contachilometri e all’indicazione della dinamica veicolo.
PANNELLO DI CONTROLLO
- Al centro della plancia c’è invece il pannello di controllo, che può anche essere ruotato da pilota e co-pilota con un’apposita maniglia. Da qui si possono controllare climatizzazione e impianto multimediale, oltre che alcune impostazioni della vettura. La struttura ha uno schermo OLED ad alta risoluzione, laminato su vetro alto resistenziale e protetto con una cornice di alluminio fresato dal pieno.
LA CHIAVE CHE CAMBIA COLORE
- Sul tunnel centrale c’è un modulo indipendente che integra la chiave, il cambio, un vano porta oggetti, i braccioli e i comandi per la zona posteriore. Proprio la chiave è stata realizzata con un display E-Ink, in grado di cambiare colore quando la si inserisce nel modulo centrale, con il giallo usuale che diventa nero, una sequenza che Ferrari ha definito “il rituale”.
MANETTINO E E-MANETTINO
- Da un lato manettino e comandi per sospensioni e tergicristalli, dall’altra parte ADAS, e-manettino e Cruise control. Al piantone poi le palette per poter controllare manualmente la coppia e rendere progressiva l’accelerazione ma andare a interagire anche con l’intensità della frenata rigenerativa.