Le maniglie auto a scomparsa promettono efficienza aerodinamica e pulizia stilistica, ma introducono complessità tecniche e interrogativi sulla sicurezza in caso di incidente. La Cina ha già approvato uno standard che impone comandi meccanici ridondanti e limita le soluzioni solo elettroniche. Anche negli Stati Uniti e in Europa cresce l’attenzione verso l’accessibilità e l’intuitività dei sistemi di apertura in caso di emergenza
Le maniglie a scomparsa nascono per eliminare le sporgenze dalla carrozzeria e migliorare la pulizia formale del veicolo. Quando l’auto è in marcia restano a filo della lamiera e si presentano solo al comando dell’utente. Le soluzioni tecniche variano. Alcune ruotano su un perno offrendo un appiglio tradizionale, altre fuoriescono grazie a un attuatore elettrico, altre ancora prevedono un microinterruttore che sblocca una leva integrata nel pannello porta. Quasi sempre sono abbinate a sistemi keyless con sensori capacitivi o di prossimità che riconoscono la mano, validano la chiave e autorizzano l’apertura. Il beneficio dichiarato è aerodinamico e riguarda soprattutto le elettriche, dove la riduzione della resistenza contribuisce all’autonomia. Il rovescio della medaglia è un incremento della complessità, con attuatori, cablaggi e logiche software che trasformano un componente meccanico elementare in un sottosistema elettromeccanico.
Incidente auto con maniglie a scomparsa
Il tema diventa critico nella fase successiva a un urto. In un incidente severo possono interrompersi i 12 volt, intervenire dispositivi di disconnessione o deformarsi le portiere. In queste condizioni una maniglia che dipende dall’alimentazione o da un motorino può non estendersi. Anche in assenza di crash, ghiaccio, sporco o tolleranze strette possono rendere meno immediata la presa su un elemento a filo. La questione centrale è l’intuitività del comando. Alcuni modelli prevedono leve meccaniche di emergenza interne, ma non sempre sono evidenti o facilmente identificabili da chi non conosce il veicolo. In situazioni di panico ogni secondo incide sui tempi di evacuazione e sull’accesso dei soccorritori. I protocolli di estricazione iniziano a considerare non solo la resistenza strutturale, ma anche la reale accessibilità dei punti di apertura quando la scocca è danneggiata.
Vietate maniglie auto a scomparsa in Cina
La Cina ha scelto un approccio regolatorio preciso. Il Ministero dell’Industria e dell’Information Technology ha pubblicato lo standard nazionale GB 48001 2026 sui requisiti tecnici di sicurezza delle maniglie, con entrata in vigore dal primo gennaio 2027. L’indirizzo è restrittivo verso le soluzioni completamente integrate e a funzionamento esclusivamente elettronico, imponendo la presenza di comandi meccanici ridondanti sia dall’esterno sia dall’interno. Vengono richiesti criteri di riconoscibilità, accessibilità e funzionamento garantito anche in caso di perdita di alimentazione. La ratio è ridurre i casi in cui, tra incendio o deformazioni, la portieranon si apra o non sia chiaro come aprirla. Per i modelli già omologati sono previsti periodi transitori, ma la direzione è tracciata.
Possibili divieti anche in Europa e Stati Uniti
Negli Stati Uniti la NHTSA ha avviato verifiche su alcuni sistemi di sgancio meccanico ritenuti poco intuitivi. In Europa Euro NCAP integra nei propri protocolli la valutazione dell’estricazione e può penalizzare configurazioni che, dopo un impatto, non consentono di utilizzare le maniglie senza attrezzi. Non è escluso che anche altri ordinamenti introducano requisiti più stringenti. L’obiettivo è trasformare la maniglia a scomparsa in un componente con requisiti da sistema safety critical. Ridondanza meccanica indipendente, immediata identificazione del comando e operatività in scenari realistici di post urto diventeranno criteri verificabili in sede di omologazione. Chi vorrà mantenere questa soluzione dovrà dimostrare che l’estetica non compromette la funzione primaria di aprire una portiera quando serve davvero.