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Come risparmiare carburante in auto: consigli pratici per ridurre i consumi quotidiani

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©IPA/Fotogramma

Introduzione

Contenere il consumo del carburante non significa necessariamente cambiare auto o affrontare interventi dispendiosi. Nella vita di tutti i giorni, infatti, ogni guidatore può risparmiare in modo efficace semplicemente correggendo alcune abitudini. Ecco cosa sapere

Quello che devi sapere

I possibili risparmi

Piccoli comportamenti, se mantenuti nel tempo, possono alleggerire la spesa e consumi di carburante in maniera sensibile. Il vantaggio è evidente soprattutto sul lungo periodo: non servono grandi investimenti, ma soltanto maggiore attenzione nella conduzione del veicolo e nella sua gestione quotidiana.

 

Per approfondire: Caro carburanti, 10 consigli per risparmiare al distributore di benzina

Guida più regolare

Uno dei modi più efficaci per consumare meno è adottare uno stile di guida fluido. Ripartenze aggressive, scatti improvvisi e frenate secche fanno lavorare di più il motore e incidono direttamente sul pieno. Anche utilizzando la stessa vettura, la quantità di carburante necessaria può variare parecchio a seconda di come si dosano acceleratore e freno. Proprio da questa idea nasce il concetto di hypermiling, una pratica diffusa inizialmente negli Stati Uniti che racchiude una serie di tecniche pensate per percorrere più strada possibile con meno carburante. Non si tratta di una guida estrema o complicata, ma di un approccio più attento, morbido e previdente. Chi adotta questo stile osserva il traffico con maggiore anticipo, limita le accelerazioni improvvise e sfrutta il più possibile il movimento naturale dell’auto. Presenti poi altri accorgimenti, come passare alle marce superiori non appena possibile; spegnere il motore in caso di sosta superiore ai 30 secondi, ottimizzando le funzionalità Start & Stop laddove presenti e monitorare i consumi tramite computer di bordo o app dedicate, correggendo le abitudini di guida in tempo reale.

 

Per approfondire: Guerra Iran, dal gas ai carburanti: le conseguenze in Europa e negli Usa

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Tra cruise control e veleggio

Nei tragitti autostradali, invece, può rivelarsi utile anche il cruise control, mentre abbassare leggermente la velocità media, ad esempio passando da 130 a 110 km/h, permette di ridurre sensibilmente la spesa chilometro dopo chilometro. Sulle auto moderne può essere utile sfruttare anche l’inerzia, nota anche come veleggio. Ma come funziona? Quando si rilascia il pedale dell’acceleratore, in alcuni casi il sistema può scollegare temporaneamente il motore, consentendo alla vettura di avanzare per inerzia. In pratica l’auto continua a “scorrere” sull’asfalto consumando il minimo indispensabile. Il meccanismo è semplice ma molto efficace: se davanti si intravede una coda, un rallentamento o un semaforo rosso, anziché continuare ad accelerare per poi frenare all’ultimo, conviene lasciar avanzare il veicolo sfruttando la sua energia.

Auto sempre efficiente

Anche la cura del veicolo ha un peso determinante sui consumi. Un’automobile trascurata tende, infatti, a richiedere più energia per funzionare correttamente. Pneumatici sgonfi, filtri sporchi oppure un lubrificante inadatto possono aumentare lo sforzo del motore e, di conseguenza, far salire il fabbisogno di carburante. Tenere il mezzo in ordine non solo migliora affidabilità e sicurezza, ma consente anche di spendere meno alla pompa. Specialisti e meccanici raccomandano inoltre di evitare il carico inutile a bordo e rimuovere accessori esterni (come portasci o box tetto) non necessari, riducendo resistenze aerodinamiche. 

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Clima con moderazione

Tra gli elementi che incidono sui consumi c’è anche il climatizzatore. Quando viene utilizzato in modo eccessivo, soprattutto in città o nei percorsi brevi, può appesantire il lavoro del motore e far aumentare il dispendio di carburante. Per questo, quando le condizioni lo consentono, può essere più conveniente favorire il ricambio d’aria naturale. L’aria condizionata andrebbe quindi impiegata con criterio, riservandola soprattutto ai viaggi più lunghi o alle giornate in cui il caldo rende davvero necessario il suo utilizzo.

Evitare il traffico

Per spendere meno non conta solo come si guida, ma anche il percorso che si sceglie. Un supporto importante può arrivare dai sistemi di navigazione connessi, spesso sottovalutati ma molto utili per ottimizzare gli spostamenti. Le piattaforme integrate nelle auto più recenti, così come le app di navigazione su smartphone, elaborano in tempo reale i dati sul traffico e propongono itinerari alternativi per aggirare rallentamenti, code e ingorghi. Questo consente non solo di risparmiare tempo, ma anche di limitare i consumi. Le continue ripartenze, le soste frequenti e i tratti percorsi a passo d’uomo sono tra i fattori che fanno salire maggiormente il consumo di carburante. Un navigatore aggiornato può invece ricalcolare il tragitto durante il viaggio oppure suggerire strade meno congestionate, aiutando a evitare il classico schema stop and go. Meno tempo trascorso in colonna significa anche meno carburante bruciato inutilmente.

 

Per approfondire: Prezzo carburanti, governo valuta proroga del taglio delle accise. Ue: "Ridurre domanda"

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