Il taglio delle accise, che ha portato una riduzione sul prezzo di 25 centesimi al litro su benzina e diesel e di 12 centesimi sul gpl, fa parte dei provvedimenti contenuti nel decreto legge sui carburanti approvato dal Cdm il 18 marzo. Resta in vigore fino al 7 aprile
I prezzi dei carburanti continuano ad essere gli osservati speciali dopo lo scoppio della guerra in Iran che ha aggravato la crisi in Medioriente. Anche se lievemente, i prezzi medi nazionali di diesel, gasolio e gpl continuano a crescere e sarebbe peggio se il governo, lo scorso 18 marzo, non avesse approvato il taglio delle accise. Lo sconto sui carburanti, che ha portato una riduzione sul prezzo di 25 centesimi al litro su benzina e diesel e di 12 centesimi sul gpl, resta in vigore fino a martedì 7 aprile. Al vaglio del governo, però, c’è la possibilità di prorogare questa misura o di introdurne altre.
Decreto caro carburanti
Il taglio delle accise fa parte del pacchetto di provvedimenti contenuti nel decreto legge sui carburanti approvato dal Consiglio dei ministri il 18 marzo 2026. Si tratta di una serie di interventi a tempo determinato che però, al momento della firma, il governo si è detto pronto ad allungare in caso di necessità. La prima misura a scadere è, appunto, il taglio delle accise che resta in vigore fino al 7 aprile. A causa della prosecuzione della crisi in Iran, la proroga dei tagli potrebbe essere necessaria. Al momento il governo non si è sbilanciato in merito ma dopo Pasquetta, secondo alcune fonti di maggioranza, potrebbe essere convocato un Cdm ad hoc per estendere la misura.