Con il nuovo anno entreranno in vigore una serie di regole e normative riguardanti il settore automotive, dalle emissioni ai nuovi sistemi di sicurezza obbligatori, ecco cosa cambierà
Il 2026 porterà con sé diversi cambiamenti e novità per il mondo dell’auto. Con il nuovo anno infatti entreranno in vigore nuovi obblighi e restrizioni che riguarderanno non soltanto le emissioni, tra i temi più caldi del settore, ma anche sistemi di sicurezza e assistenza alla guida. Una roadmap ben precisa che prenderà il via già dall’1 gennaio.
Da quel giorno infatti prenderanno il via i nuovi test Euro NCAP, con standard più severi rispetto al passato. L’ente di certificazione indipendente ha deciso di dare una stretta ai criteri di valutazione, specialmente per chi vuole ambire alle 5 stelle. Focus sui comandi per alcuni set up della vettura, con la necessità della presenza di tasti fisici per alcuni di questi come gli indicatori di direzione, i tergicristalli, clacson e chiamata di emergenza, penalizzando chi concentra molte di queste funzionalità nell’infotainment. Le valutazioni saranno mirate alla prevenzione, con alcuni test in condizioni reali. Si tratta del primo vero aggiornamento di Euro NCAP dal 2009, con l’obiettivo di aggiornare i criteri con maggiore frequenza in futuro, in particolare ogni tre anni.
Approfondimento
Auto, l'Ue verso la revisione dello stop ai motori termici dal 2035
Stretta anche per le plug-in. Da gennaio la normativa Euro 6e-bis verrà estesa anche alle nuove immatricolazioni: si tratterà nuovamente di standard più rigorosi per le emissioni, con le verifiche su un ciclo prova esteso, da 800 a 2.200 km e un aumento dei valori dichiarati della C02 stimata, tra 45 e 120 g/km. Con questi nuovi test potrebbero cambiare anche i range riguardanti i benefici fiscali.
Approfondimento
Stellantis, Filosa: "Servono più incentivi per le auto piccole"
Stretta anche per quel che riguarda la sicurezza dei veicoli commerciali. Dal 7 gennaio 2026 gli LCV dovranno adattarsi ad alcune regole di sicurezza ed essere conformi a requisiti ADAS ritenuti fondamentali, come ad esempio la scatola nera, la riduzione degli angoli ciechi e i sitemi per il rilevamento degli utenti vulnerabili.
Approfondimento
Generazione Europa, l'accordo col Mercosur e il dietrofront sui motori termici dal 2035
Il calendario delle novità in termini di sicurezza per le auto arriva poi ad un’altra data importante, quella del 7 luglio. Per quel giorno i nuovi veicoli dovranno avere tecnologie per il rilevamento della stanchezza del conducente ancora più avanzate, con sistemi in grado di controllare movimenti degli occhi, posizione della testa e del volante.
Infine l’ultimo step, forse il più importante di tutti. L’entrata in vigore della nuova normativa Euro 7, dal 29 novembre. Diversi modelli già sono conformi ai nuovi standard, focalizzati sul rilevamento delle emissioni in tempo reale ma anche sul monitoraggio dell’usura di freni e pneumatici, anche per i veicoli elettrici e le PHEV. Questi ultimi poi dovranno garantire anche una durata minima per le batterie. In particolare i nuovi standard si concentreranno sul rispetto dei limiti in tutto il ciclo vita, o comunque per 200.000 km o 10 anni.