California, governatore Newsom commuta pena di morte in ergastolo per 548 detenuti

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Per circa il 60% dei prigionieri in questione, bisogna aspettare l'approvazione della Corte Suprema della California. “Credo fermamente che l'uccisione di persone ad opera dello Stato sia incompatibile con i valori della California, metta in gioco le fondamenta del nostro sistema legale e sminuisca ciascuno di noi", ha detto il governatore dem annunciando la sua decisione. In California, nonostante la pena capitale sia ancora prevista, non viene eseguita una condanna a morte dal 2006

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No alla pena di morte per centinaia di detenuti in California. Lo ha annunciato il governatore dello Stato americano, Gavin Newsom, che ha reso pubblica la sua intenzione di commutare in ergastolo senza sconti di pena le condanne di tutti i 548 prigionieri che attualmente si trovano nel braccio della morte. "Ho preso questa decisione perché credo fermamente che l'uccisione di persone ad opera dello Stato sia incompatibile con i valori della California, metta in gioco le fondamenta del nostro sistema legale e sminuisca ciascuno di noi", ha detto Newsom che a fine dicembre arriverà al termine dei suoi due mandati e non potrà più essere rieletto.

Nessuna condanna a morte dal 2006 in California

La decisione del governatore democratico, però, da sola non è sufficiente. Per circa il 60% dei casi, a seconda della gravità del reato e di altre condizioni determinate dalle leggi locali, sarà infatti necessaria l'approvazione della Corte Suprema della California prima che la commutazione della pena diventi definitiva. Nonostante la pena capitale resti prevista dalla legislazione statale, in California non viene eseguita una condanna a morte dal 2006 e già nel 2019 Gavin Newsom aveva imposto una moratoria, ovvero una sospensione temporanea della pratica. 

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Newsom: "Prendo responsabilità della decisione"

Il governatore californiano, annunciando la sua decisione, si è detto consapevole che questa scelta potrebbe non trovare concordi tutte i familiari delle vittime dei crimini dei 548 prigionieri in questione e riaprire in loro delle ferite profonde. Tuttavia, pur ammettendo che si tratta di una delle decisioni più difficili del suo mandato, Newsom ha rivendicato con convinzione la sua scelta. "Come governatore - ha sottolineato il dem che sta valutando una possibile candidatura alla Casa Bianca nel 2028 - sono il solo a portare la responsabilità di questa decisione e delle sue conseguenze, così come sarei il solo a portare la responsabilità di ogni esecuzione". 

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