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Midterm, Jeffries verso presidenza Camera: primo speaker afroamericano

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©Getty

Il deputato democratico, leader dei dem alla Camera, ha ottenuto il suo seggio al Congresso nell'ottavo distretto di New York. Con la conquista della maggioranza dei dem, potrà diventare il primo speaker afroamericano degli Stati Uniti. "Donald Trump è scosso adesso l'America è tornata", ha deto subito dopo la vittoria dei dem

 

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La conquista della Camera da parte dei democratici, prevista da diversi media americane, apre la strada a Hakeem Jeffries per diventare il primo speaker afroamericano della storia degli Stati Uniti. Il deputato newyorchese, 56 anni, appena eletto per l'ottavo mandato, dovrà assicurarsi nelle prossime settimane il sostegno di progressisti e moderati in vista del voto dell'aula, con l'insediamento del nuovo Congresso previsto per il 3 gennaio. All'interno del partito, tuttavia, ci sono pochi dubbi su chi guiderà i democratici alla Camera negli ultimi due anni della presidenza Trump. "Gli estremisti Maga sono in rotta da una costa all'altra" degli Stati Uniti, ha commentato sui social la vittoria del suo partito. "Donald Trump è scosso adesso", ha aggiunto Jeffries, che ha concluso il suo messaggio rimarcando che "l'America è tornata" (SEGUI IN DIRETTA IL LIVEBLOG SULLE MIDTERM).

Eletto per la prima volta nel 2012

Avvocato di formazione, è stato eletto per la prima volta alla Camera dei Rappresentanti nel 2012, rappresentando un distretto di New York. È il primo afroamericano ad aver guidato uno dei due principali partiti al Congresso degli Stati Uniti. Jeffries ha assunto la guida dei democratici nel 2023, quando Nancy Pelosi ha lasciato l'incarico per favorire il ricambio generazionale ai vertici del partito. Da allora è diventato il principale punto di riferimento del partito alla Camera. Secondo quanto riporta la Cnn, il leader democratico aveva già delineato le priorità legislative che intendeva portare avanti in caso di conquista della maggioranza. Tra le proposte figurano misure per cancellare i tagli repubblicani a Medicaid, contenere il costo della vita e porre fine alla guerra in Iran. Si tratta di provvedimenti destinati a non avere possibilità di diventare legge finché Donald Trump resterà alla Casa Bianca. Potrebbero però rappresentare un importante strumento di campagna elettorale per i democratici in vista delle presidenziali del 2028.

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