Tra le strutture coinvolte figurano anche due scuole di Roma, dove sono immediatamente scattate le verifiche. La Polizia ha effettuato controlli e bonifiche negli edifici scolastici interessati
Sono in corso le indagini della polizia postale sulle mail inviate questa mattina a 279 scuole in tutta Italia, nelle quali veniva segnalata la presunta presenza di ordigni esplosivi all'interno degli istituti.
Coinvolte anche due scuole di Roma
Tra gli istituti che hanno ricevuto il messaggio figurano anche l'Istituto comprensivo "Giovanni Cagliero" e la scuola elementare "Gianni Rodari" di Roma. È stata la stessa preside Anna Fucile a raccontare che la mail aveva come mittente il "corpo delle guardie della rivoluzione islamica". Nel testo si indicava la presenza di un sacchetto di plastica contenente dell'esplosivo che sarebbe stato fatto esplodere con un detonatore a distanza e che i sopravvissuti sarebbero stati uccisi o mutilati. Dopo gli allarmi la polizia è intervenuta nelle scuole per eseguire bonifiche e i controlli.