Un appello a lasciarsi interpellare dal dolore delle vittime della guerra è stato lanciato da papa Leone XIV nell'omelia della messa celebrata al cimitero monumentale del Verano, nella commemorazione dei defunti
"Possano le lacrime di tante madri, di tanti bambini, di tanti anziani toccare le coscienze di chi ha potere di far tacere le armi". E’ il nuovo appello del Papa in occasione della messa celebrata al cimitero del Verano a Roma in occasione della commemorazione dei defunti.
"In questo momento vogliamo pregare per quanti hanno perso da poco una persona cara; in particolare per coloro ai quali l'ha strappata l'assurda violenza della guerra", dice Leone XIV.
L'omelia al cimitero del Verano a Roma
Leone, che si appresta a intraprendere da venerdì il lungo viaggio in America Latina dopo il ricovero al Gemelli per l’asportazione di un tumore al polmone lo scorso 13 ottobre, ha concluso la sua omelia al cimitero romano del Verano, ricordando la “beatitudine” che S. Francesco d’Assisi aggiunse al Cantico delle creature, quando capì che era vicina la sua fine: “‘Laudato si’ mi’ Signore per sora nostra morte corporale, dalla quale nullo omo vivente può scappare: guai a quelli che morranno ne le peccata mortali; beati quelli che troverà ne le tue santissime voluntati, ka la morte secunda no ‘l farà male’”.
“La fede in Cristo - ha concluso Leone - ci dice che il nostro legame con i fedeli defunti non è interrotto, ma trasformato”.