Usa, Melania Trump ammette reporter della Cnn ad un suo evento

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Tailleur nero, camicia bianca con fiocco a cravatta, la First Lady si è presentata ieri con la delegazione Usa nell'aula dell'Assemblea Generale dell'Onu a New York per raccogliere i complimenti del marito: "Ha presieduto una riunione del Consiglio di Sicurezza molto bene", ha detto il presidente americano. Ma, poche ore prima, aveva ammesso ad un suo evento una reporte della Cnn, uno dei media messi al bando dal marito

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A distanza di circa un mese dalla sua ultima apparizione sulla scena pubblica, Melania Trump ha scelto la settimana dell'Assemblea Generale dell'Onu per tornare  a far parlare di sè. Tailleur nero, camicia bianca con fiocco a cravatta, la First Lady si è presentata ieri con la delegazione Usa nell'aula dell'Assemblea Generale a New York per raccogliere i complimenti del marito: "Ha presieduto una riunione del Consiglio di Sicurezza molto bene", ha detto il presidente americano, Donald Trump. Ma Melania, allo stesso tempo, ha forse voluto "sfidare" il consorte andando contro la sua decisione di mettere al bando la Cnn e altri media dalla Casa Bianca. Magari, invece, il pensiero è andato alla fedele assistente del marito, Natalie Harp.

La settimana di Melania Trump

L'ufficio della First Lady, infatti, aveva deciso di accreditare, qualche ora prima dell'Assemblea Onu, Betsy Klein, una dei reporter della Cnn a cui venerdì scorso era stato ritirato il "pass" per la Casa Bianca, all'evento al St. Regis per l'iniziativa di Melania stessa, denominata "Fostering the Future Together". Una sfida al leader americano? Oppure alla stessa Harp? Sarebbero stati, infatti, segnalati proprio dalla assistente del tycoon alcuni articoli giudicati poi "ostili" e che hanno contribuito alla decisione dello stop ad alcuni media. Intanto Melania è tornata protagonista in quella che ha definito "una settimana di eccellenza americana". Per il debutto a New York, la First Lady è tornata ad indossare i panni della padrona di casa internazionale riunendo rappresentanti dei 57 Paesi che hanno aderito a "Fostering the Future Together", la coalizione da lei lanciata proprio durante l'Assemblea Generale del 2025 per mettere tecnologia e istruzione al servizio dei bambini: oggi può contare su sette nuovi partner tecnologici — Adobe, Amazon, Google, Intel, N50, Starlink e Zoom — e accordi con oltre 15 Paesi. Dopo l'Onu, la scena si sposta a Wall Street, dove in queste ore Melania suonerà la campanella di apertura della Borsa per il lancio di Imperia, un nuovo network riservato alle donne ai vertici dell'economia e della finanza ribattezzato dal suo ufficio "una Davos per donne". Poi il ritorno a Washington. Giovedì Melania sarà di nuovo con Donald per accogliere Xi Jinping e Peng Liyuan alla Casa Bianca.

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L'attacco di Trump

"Tutti quei favoreggiatori, come la 'giornalista' da quattro soldi Kaitlan Collins della Cnn delle fake news, una persona davvero infelice, hanno detto che non avrebbero parlato di me. Allora perché stavano sbraitando e delirando come pazzi nell'area stampa delle Nazioni Unite? Perché lei era lì? Ha una dipendenza da 'Trump', proprio come la Cnn e la Msnbc. Sono tutti malati, traditori e dementi! La 'buona notizia' è che hanno un giudice fantastico, per loro, e totalmente sleale. Rendiamo di nuovo grande l'America!". Lo ha scritto su Thruth lo stesso Donald Trump, tornando ad attaccare alcune delle tv escluse dalla Casa Bianca che hanno fatto causa in tribunale chiedendo che sia tolto il divieto imposto dal presidente Usa. Lo stesso tycoon proprio ieri, ha attaccato la Cnn al suo arrivo all'Assemblea generale dell'Onu a New York, dicendosi sorpreso di trovare l'emittente tra i media presenti. Il presidente ha deciso di vietare, come detto, a Cnn, Ms Now e Politico l'accesso alla Casa Bianca, accusandoli di diffondere fake news. Le tre testate hanno fatto causa all'amministrazione, sostenendo che il provvedimento violi la libertà di stampa garantita dal Primo Emendamento.

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