Secondo quanto riportato dal Guardian, sarebbero tante le vittime di violenze e stupri che però faticano a denunciare per paura di ritorsioni
Stupri e violenze da parte di uomini britannici ai danni delle richiedenti asilo che, però, faticano a sporgere denuncia per paura di ritorsioni. È questo ciò che emerge da un’indagine pubblicata dal Guardian.
Come sottolinea il quotidiano britannico, si tratta di un caso che si inscrive in un contesto politico particolare: lo scorso fine settimana, ad esempio, l'appello lanciato dall'agitatore di estrema destra Daniel Thomas, noto come Danny Tommo, per motivare i suoi seguaci durante le proteste a Dover e Portsmouth, si è concentrato quasi esclusivamente su accuse infondate di stupri diffusi perpetrati dai richiedenti asil.
Le voci delle donne intervistate
Il Guardian ha reso note alcune dichiarazioni di donne che hanno subito stupri e aggressioni sessuali. Una di queste, che ha trascorso due anni in un hotel per richiedenti asilo dopo essere fuggita da persecuzioni religiose e violenza domestica, ha raccontato di essere stata ripetutamente molestata verbalmente e fisicamente da un membro del personale dell'hotel in cui era ospitata. L'uomo avrebbe preso il suo numero di telefono dal database e avrebbe iniziato a mandarle ripetutamente messaggi dal suo cellulare personale chiedendole rapporti sessuali. A quel punto, la donna lo ha denunciato.
In un altro caso, una donna arrivata nel Regno Unito dall’Iran ha dichiarato di essere stata violentata da una guardia di sicurezza dell'hotel. La vittima ha dichiarato di essere stata in dubbio sul se sporgere o meno denuncia, credendo che la polizia inglese fosse come quella iraniana.
Un'altra richiedente asilo proveniente dall'Uganda ha raccontato di non essere riuscita a trovare un avvocato del patrocinio gratuito che la rappresentasse: si tratta tra l'altro di una donna omosessuale che aveva chiesto asilo proprio per il timore di essere imprigionata o uccisa nel suo paese d'origine se il suo orientamento sessuale fosse stato scoperto. A tutte e tre le donne è stato successivamente concesso lo status di rifugiata. È probabile che i casi di violenza sessuale e stupro ai danni di richiedenti asilo non vengano denunciati in modo adeguato agli enti appaltatori del ministero dell'Interno che gestiscono gli alloggi.
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L’inchiesta parlamentare
Un'inchiesta della commissione parlamentare per gli affari interni sulle strutture di accoglienza per richiedenti asilo ha raccolto testimonianze in merito all'inadeguatezza delle misure di protezione adottate in tali strutture. Una portavoce di Women for Refugee Women, organizzazione che sostiene le donne nel sistema di asilo, ha dichiarato al Guardian: "L'utilizzo della violenza contro donne e ragazze come arma da parte di gruppi di estrema destra non contribuisce in alcun modo a rendere le donne più sicure. Distorce la realtà degli abusi, crea ostacoli all'accesso al sostegno e alla giustizia per le sopravvissute e permette ai responsabili di nascondersi dietro stereotipi razzisti anziché essere chiamati a risponderne".