Incendi Canada, fumo negli Usa: timori per finale Mondiali. Trump: "Ottawa responsabile"
I roghi che da giorni colpiscono il Paese nordamericano hanno prodotto vaste colonne di fumo che rapidamente hanno raggiunto anche diverse città statunitensi, da Detroit a Chicago fino a Washington, dove le autorità hanno emanato un'allerta per qualità dell'aria "molto insalubre". Il timore è che la nube possa spingersi sui cieli di East Rutherford, nel New Jersey, teatro domenica 19 luglio della finale dei Mondiali tra Argentina e Spagna. Il presidente americano intanto accusa il Canada: "Responsabile dei roghi"
L'ALLERTA
- Negli Usa è allarme incendi per i roghi scoppiati in Ontario e nel Canada sud-orientale. Le autorità di Washington hanno emanato un'allerta per la capitale: la qualità dell'aria è "molto insalubre". Intanto Trump attacca: "Riteniamo il Canada responsabile della mancata manutenzione delle sue foreste e della vegetazione. Ciò sta causando un'invasione ingiustificata degli Stati Uniti da parte di aria sporca, inquinata e insalubre, la cui qualità è pericolosa e assolutamente inaccettabile!". Nella foto, il fumo oscura il cielo di Toronto
OLTRE 800 FOCOLAI ATTIVI
- Oltre 800 focolai, di cui una ventina scoppiati nelle ultime ore, sono stati registrati nel Paese a nord degli Stati Uniti e nell'area dei Grandi Laghi, mentre un'intensa cupola di calore mantiene l'aria stagnante e vicina al suolo.
LE CITTÀ COINVOLTE
- Sin dalle prime ore di oggi, 17 luglio, il cielo ha assunto un colore grigiastro non solo sui grandi centri del midwest vicini al confine canadese, come Detroit e Chicago, ma anche su diverse città nella costa orientale, da Baltimora, nel Maryland, a New York. (nella foto il ponte di Brooklyn avvolto nel fumo)
ALTI LIVELLI DI INQUINAMENTO
- Secondo l'indice globale che misura la qualità dell'aria, nelle prime ore del mattino i livelli di inquinamento in cinque grandi città nordamericane risultavano superiori a quelli dei centri che normalmente sono in cima alle classifiche tra cui Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo, e Nairobi, in Kenya.
IL PRECEDENTE DEL 2023
- Le autorità Usa hanno messo in guardia su un peggioramento delle condizioni di respirabilità pur precisando che la situazione non è ai livelli di guardia del 2023 quando, a causa del caldo estremo e della siccità, bruciarono in Canada 18 milioni di ettari e la nube varcò l'Atlantico raggiungendo le coste iberiche.
TORNANO LE MASCHERINE
- A New York il cielo è da giorni completamente oscurato da una cappa opaca e in strada si respira l'odore acre della legna bruciata a migliaia di chilometri di distanza. Come nel 2023, anche stavolta sono tornate le mascherine per proteggere i settori della popolazione più vulnerabili.
ALLERTA PER LE PROSSIME 72 ORE
- Secondo le previsioni degli esperti meteo la cortina di fumo continuerà a spostarsi verso sud-est per tutto il weekend arrivando fino alla Carolina del Sud. Nelle prossime 72 ore oltre 109 milioni di persone negli Stati Uniti potrebbero essere esposte a una qualità dell'aria malsana.
GLI INDICI DI QUALITÀ DELL'ARIA
- Gli indici di qualità dell'aria sono saliti in molte aree a valori compresi tra 151 e 200, corrispondenti al livello "unhealthy" ("malsano"), e in alcune zone, tra cui proprio New York, addirittura tra 201 e 300, classificati come "very unhealthy", quando per la popolazione aumenta il rischio di effetti negativi sulla salute.
SITUAZIONE CRITICA A TORONTO
- In Canada la situazione più critica è concentrata nell'area di Toronto dove le autorità hanno invitato la popolazione a non uscire di casa, mentre i programmi estivi per i bambini sono stati cancellati.
L'ATTACCO DI TRUMP CONTRO IL CANADA
- Il presidente Usa, Donald Trump, come detto, ritiene il Canada responsabile dei roghi. Non solo: ha minacciato di farne pagare il prezzo al Paese. "Si tratta di negligenza deliberata, ormai divenuta un fenomeno ricorrente che costa agli Stati Uniti miliardi di dollari. Il costo di tale inquinamento deve necessariamente essere aggiunto ai dazi che il Canada sta attualmente pagando", ha scritto il tycoon sul social Truth. In foto, il fumo a Toronto
TIMORI SULLA FINALE IN NEW JERSEY
- Con il peggioramento della qualità dell'aria negli Stati Uniti, crescono i timori sulle condizioni di gioco per la finale del Mondiali di calcio tra Argentina e Spagna, in programma domenica 19 luglio allo stadio MetLife di East Rutherford, nel New Jersey. Molto dipenderà dai venti ma se l'indice alle porte di Manhattan superasse quota 150, la partita diventerebbe particolarmente rischiosa per gli atleti in campo. Mentre agli spettatori verrebbe consigliato di indossare una mascherina N95 per evitare danni ai polmoni.
INCONTRI INFORMALI SU MONDIALI TRA FUNZIONARI USA E FIFA
- Proprio in merito alle preoccupazioni per la finale dei Mondiali di domenica, secondo quanto appreso dalla Bbc, funzionari della Casa Bianca, hanno avuto incontri informali con la Fifa. Gli esperti meteorologici, comunque, prevedono che le piogge del fine settimana dovrebbero contribuire a migliorare le condizioni prima che le due squadre scendano in campo alle 15 ora locale (le 21 in Italia).