Festa nazionale in Francia, fuochi alla Tour Eiffel e parata sugli Champs-Elysées. FOTO
Il 14 luglio, in Francia, si celebra la storica Presa della Bastiglia nella Rivoluzione francese del 1789. Quest’anno cade anche il decimo anniversario dell'attentato sulla Promenade des Anglais a Nizza e per questo i tradizionali fuochi artificiali alla Tour Eiffel sono stati anticipati alla sera del 13 luglio. Oggi la parata militare sugli Champs-Elysées: con Macron, in tribuna una trentina di capi di Stato e di governo, tra cui Mattarella. Applausi per Zelensky al suo arrivo
LA DOPPIA RICORRENZA
- La Francia celebra oggi il 14 luglio, anniversario della Presa della Bastiglia del 1789, simbolo della Rivoluzione francese. La ricorrenza coincide con il decimo anniversario dell'attentato sulla Promenade des Anglais di Nizza, costato la vita a 86 persone e con oltre 400 feriti: per questo i tradizionali fuochi d'artificio a Parigi sono stati anticipati al 13 luglio.
FUOCHI D'ARTIFICIO ANTICIPATI
- Per commemorare le vittime, i tradizionali fuochi d'artificio della Tour Eiffel sono stati eccezionalmente anticipati alla serata del 13 luglio, mentre a Nizza 86 fasci luminosi illumineranno il cielo per ricordare le vittime della strage di 10 anni fa.
LO SPETTACOLO SULLA SENNA
- Attraverso dodici quadri tematici, lo spettacolo pirotecnico ha reso omaggio alla Senna, al 400° anniversario della Marina francese e ai 70 anni del gemellaggio tra Parigi e Roma. L'esibizione ha accompagnato le celebrazioni della Festa nazionale con una sequenza di effetti luminosi e coreografie pensate per ripercorrere alcuni dei principali simboli e anniversari della storia francese.
IL RUOLO DEI DRONI
- L'edizione di quest'anno ha dato ancora più spazio ai droni, protagonisti insieme ai fuochi d'artificio. In cielo si sono alzati 1.600 droni luminosi e pirotecnici, seicento in più rispetto al 2025. La complessa organizzazione ha coinvolto oltre cento professionisti e 120 postazioni di lancio, di cui ottanta installate direttamente sulla Torre Eiffel.
IL CONCERTO D'APERTURA
- La serata si è aperta con il tradizionale Concerto di Parigi, trasmesso in diretta su France 2 e France Inter. Ai piedi della Torre Eiffel si sono esibiti l'Orchestra Nazionale di Francia, il Coro e la Maîtrise di Radio France, diretti dal maestro Daniel Harding. L'appuntamento musicale ha preceduto lo spettacolo pirotecnico che ha concluso le celebrazioni della Festa nazionale francese.
LA PARATA PER L'EUROPA
- L'ultima Festa nazionale di Emmanuel Macron da presidente è dedicata alla sicurezza europea e al sostegno all'Ucraina. Sugli Champs-Élysées sfilano oggi circa 500 militari appartenenti ai 37 Paesi della Coalizione dei Volenterosi, affiancati da 25 soldati ucraini.
I CAPI DI STATO PRESENTI
- Alla cerimonia assistono una trentina di capi di Stato e di governo e autorità internazionali, tra cui la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, il segretario della NATO, Mark Rutte (in foto), Keir Starmer, Friedrich Merz e Pedro Sánchez.
PRESENTE ANCHE MATTARELLA
- Presente anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in tribuna in Place de la Concorde, a Parigi, per assistere alla parata militare sugli Champs-Elysées insieme agli altri Capi di Stato.
APPLAUSI PER VOLODYMYR ZELENSKY
- Presente a quest'edizione della Festa francese, dedicata al sostegno dell'Ucraina e al rafforzamento della difesa europea, anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, accolto da un applauso del pubblico al suo arrivo a Place de la Concorde.
UN'EDIZIONE DA RECORD
- La tradizionale parata del 14 luglio registra numeri senza precedenti: circa 6.800 militari partecipano alla sfilata, con un incremento del 30% di mezzi terrestri e velivoli rispetto al passato. Parigi presenta un esercito profondamente rinnovato, sostenuto da un bilancio della Difesa raddoppiato tra il 2017 e il 2026.
PRESENTI AEREI ED ELICOTTERI
- Per la prima volta aerei ed elicotteri sorvolano i carri armati per riprodurre scenari operativi ispirati ai moderni teatri di guerra.
PRESENTI VELIVOLI STRANIERI
- Tra i momenti più significativi della celebrazione figura anche la partecipazione di velivoli stranieri alla parata aerea, con due piloti ucraini inseriti nella Patrouille de France.
UN MINUTO DI SILENZIO NEL MATCH DEI BLEUS
- La giornata assume inoltre un forte valore simbolico perché coincide con la semifinale del Mondiale di calcio tra Francia e Spagna: prima del fischio d'inizio sarà osservato un minuto di silenzio per ricordare le vittime della strage di Nizza.
IL 14 LUGLIO FRANCESE
- La festa nazionale francese ricorre ogni 14 luglio. Sebbene sia universalmente associata alla presa della Bastiglia del 1789, celebra ufficialmente anche la Festa della Federazione del 14 luglio 1790, organizzata un anno dopo per sancire l'unità del Paese. La scelta della data fu sancita nel 1880, quando il Parlamento approvò la proposta del deputato Benjamin Raspail, privilegiando il valore di riconciliazione nazionale legato alla celebrazione del 1790.
L'ASSALTO ALLA BASTIGLIA
- Il 14 luglio 1789 gli insorti parigini conquistarono la Bastiglia, fortezza adibita a carcere e simbolo dell'assolutismo monarchico. Dopo aver sottratto cannoni e migliaia di fucili all'Hôtel des Invalides senza trovare polvere da sparo, la folla si diresse verso la prigione guidata da Pierre-Augustin Hulin. La caduta della Bastiglia segnò l'inizio della Rivoluzione francese e aprì una stagione di profonde trasformazioni politiche e sociali.
LE ORIGINI DELLA RIVOLTA
- Ma da dove ebbe origine la rivolta? L'assalto maturò dopo mesi di carestia, aumento del prezzo del pane e gravi difficoltà economiche, mentre la corte di Versailles continuava a ostentare lusso e privilegi. Già dal 12 luglio Parigi era attraversata da proteste popolari contro l'Ancien Régime. Secondo una celebre leggenda, informato dell'assalto alla Bastiglia, Luigi XVI chiese se si trattasse di una rivolta e si sentì rispondere: "No, Sire, è una rivoluzione".
COSA SUCCESSE DOPO
- L'assalto alla Bastiglia aprì la strada alle grandi riforme della Francia rivoluzionaria. Il 26 agosto 1789 venne approvata la Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino, considerata uno dei testi fondanti delle moderne democrazie. Due anni più tardi la Costituzione del 1791 introdusse la separazione tra potere esecutivo, legislativo e giudiziario. Nessuna riforma, invece, per il diritto di voto, limitato ai soli uomini fino al 1944, quando fu esteso alle donne.
LA STORIA DELLA MARSIGLIESE
- Tra i simboli del 14 luglio c'è anche la Marsigliese, l'inno nazionale francese. Composta nel 1792 da Claude Joseph Rouget de Lisle come canto di guerra per l'Armata del Reno, prese il nome dai volontari di Marsiglia che la intonarono entrando a Parigi durante la Rivoluzione. Divenne ufficialmente inno nazionale il 14 luglio 1795, fu successivamente vietata durante alcuni regimi dell'Ottocento e tornò definitivamente a rappresentare la Francia nel 1876.