Il principe Harry ed Elton John perdono la causa contro il Daily Mail

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Il giornale britannico era stato denunciato dal Duca e da altri sei personaggi famosi per intercettazioni illegali. Per il giudice, però, l'attività illecita "non è stata provata" e non sono state riconosciute responsabilità dirette dell'editore

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Il principe Harry ha perso la causa contro il Daily Mail. Il Duca di Sussex, che proprio oggi è arrivato a Londra per un viaggio di cinque giorni, aveva denunciato il tabloid britannico accusandolo di aver condotto per anni intercettazioni illegali ai suoi danni. Ed Harry non era solo: anche altri personaggi famosi si erano uniti alla sua causa accusando il Daily Mail per lo stesso motivo. Tra loro, anche il cantante Sir Elton John, l’attrice britannica Liz Hurley e l’attivista anti-razzismo Doreen Lawrence. Il giudice Matthew Nicklin, dell'Alta Corte di Londra, ha però dato ragione al giornale, decretando che l'attività illecita "non è stata provata" e non riconoscendo le responsabilità dirette dell'editore.

Nessuna prova contro il Mail

Per il giudice, il principe Harry, Elton John e gli altri co-denuncianti non sono stati in grado di provare al di là di ogni ragionevole dubbio che le intrusioni addebitate al tabloid nella loro privacy fossero state realizzate attraverso intercettazioni o altre forme di raccolta illegale d'informazioni. Questo è quanto si legge nel sommario della sentenza espressa da Nicklin che ha inoltre sottolineato come, sebbene non sia provata l'origine legittima delle informazioni in questione, non risulta essere stata provata neppure l'ipotesi contraria: ossia che esse fossero state "ottenute illegalmente". 

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Il Mail vince la causa

Il principe Harry non è nuovo a cause contro giornali che diffondono informazioni ottenute illegalmente sulla sua vita privata. In passato, il secondogenito di Re Carlo aveva vinto e ottenuto indennizzi da parte di vari tabloid. In questo caso, però, l’intento era quello di ottenere una condanna diretta dell’editore Associated Newspapers Limited (Anl) in merito ad alcuni fatti pubblicati dal tabloid fra il 1993 e il 2018. Un obiettivo ambizioso se si considera l'ampia tutela garantita sulla carta dalla legge britannica alla libertà di cronaca dei media. Tant’è che, senza prove sufficienti portate dai denuncianti, il giudice l’ha data vinta al Mail.

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