Trump, nipote psicologa: “Mio zio è un misogino, ha declino cognitivo”

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Mary Trump attacca il presidente degli Stati Uniti, definendolo "misogino" e "profondamente insicuro" e collegando le sue critiche a Giorgia Meloni al rapporto conflittuale che avrebbe con le donne e gli alleati. "Sta perdendo il controllo di sé stesso ed è sempre più ovvio che non sa cosa sta facendo e sta creando disastri da cui non riesce a uscire", ha riferito

 

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"Donald è un misogino. Non rispetta le donne, ha dei problemi con loro, in particolare con quelle forti". Mary L. Trump, psicologa clinica e nipote del presidente degli Stati Uniti, ha attaccato duramente Donald Trump in un'intervista al Corriere della Sera, commentando gli attacchi ripetuti dello zio contro la premier Giorgia Meloni.

Mary Trump: "Donald alla fine si rivolta sempre contro i suoi alleati"

 

Mary Trump ha definito Donald Trump "un uomo profondamente insicuro”, per poi rincarare la dose: “Sta perdendo il controllo di sé stesso ed è sempre più ovvio che non sa cosa sta facendo e sta creando disastri da cui non riesce a uscire. E questo lo rende più disperato. L'unica cosa che gli viene in mente di fare è incolpare gli altri". 
La nipote del presidente ha poi legato gli attacchi alla premier italiana al rapporto di Trump con i suoi alleati: "Come sta scoprendo Meloni stessa, Donald alla fine si rivolta sempre contro i suoi alleati, perché non riescono mai a essere abbastanza leali”. 

 

“La guerra contro l’Iran un totale fallimento”

 

La nipote di Trump ha poi richiamato anche la guerra contro l'Iran e il G7. “Sa che la sua guerra contro l'Iran è stata un totale disastro per lui e per gli Stati Uniti. Abbiamo visto com'era isolato al G7, penso che questo sia stato sufficiente a farlo andare sulla difensiva. Peggiorerà sotto ogni aspetto. Continuerà a scagliarsi contro tutti, non finirà bene". La psicologa clinica ha quindi collegato il comportamento del presidente al suo stato emotivo e psicologico. "Penso che la maggior parte di ciò con cui abbiamo a che fare in questo momento sia dovuta al suo stato emotivo e psicologico molto compromesso. Ha da decenni disturbi psichiatrici non diagnosticati e non curati, che possono solo peggiorare con il tempo. È in un grave declino cognitivo. Questo da solo basterebbe per renderlo un periodo peggiore per lui (e per noi), ma a ciò si aggiunge che oggi ha molto più potere”. “A Donald non importa cosa succede a nessuno se non a sé stesso. Più diventa disperato, peggio sarà per noi perché se pensa di andare a fondo, ci trascinerà con sé”, ha concluso Mary L. Trump. 

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