Elezioni in Colombia, de la Espriella avanti al primo turno: ballottaggio con Cepeda

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Quando i dati non sono ancora definitivi, il candidato dell'estrema destra è avanti con il 43% dei voti, mentre Cepeda è secondo intorno al 41%. Terza, a grande distanza, la candidata conservatrice Paola Valencia (intorno al 6%). Il 21 giugno, quindi, ci sarà il secondo turno tra de la Espriella e Cepeda. Il candidato trumpiano canta vittoria: “Cambieremo la storia, batteremo la tirannia e l'assolutismo”. Lo sfidante e il presidente uscente Petro denunciano irregolarità e chiedono riconteggio

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Per conoscere il nome del prossimo presidente della Colombia bisognerà aspettare il ballottaggio del 21 giugno: a sfidarsi saranno il candidato trumpiano Abelardo de la Espriella e quello progressista Ivan Cepeda, che sono stati i due più votati nel primo turno delle elezioni presidenziali. Quando i dati non sono ancora definitivi, a sorpresa il candidato dell'estrema destra è avanti con il 43% dei voti, mentre Cepeda è secondo intorno al 41%. Terza, a grande distanza, la candidata conservatrice Paola Valencia (intorno al 6%).

I risultati del primo turno e il ballottaggio

Il ballottaggio, quindi, sarà tra Abelardo de la Espriella e Ivan Cepeda. Il candidato trumpiano, in poche settimane, è passato da outsider a favorito. La grande sconfitta è la candidata "uribista" Paloma Valencia, che al secondo turno dovrebbe appoggiare de la Espriella. Almeno sulla carta, quindi, una vittoria del candidato progressista Ivan Cepeda è molto difficile. Ma gli esperti frenano, dato che al secondo turno si riparte da zero e che a fare la differenza potrebbero essere gli elettori che al primo si sono astenuti. Al di là delle alleanza politiche, infatti, entrambi i candidati al ballottaggio cercheranno di convincere quel 45% che ha disertato le urne.

Esulta de la Espriella

"Cambieremo la storia della Colombia per sempre. Al ballottaggio batteremo la tirannia e l'assolutismo", ha esultato de la Espriella, chiamato dai suoi "il Tigre", cantando già vittoria. Anche per festeggiare i risultati del primo turno ha indossato la maglia della nazionale colombiana, simbolo si cui si è impossessato durante la campagna elettorale (tutta condotta all'insegna dell'ultra-nazionalismo).

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Abelardo de la Espriella e Ivan Cepeda
Abelardo de la Espriella e Ivan Cepeda - ©Ansa

Petro e Cepeda chiedono il riconteggio dei voti

Intanto, sia il presidente uscente della Colombia Gustavo Petro sia il candidato progressista Ivan Cepeda non hanno ancora accettato i risultati del voto e hanno ventilato l’ipotesi di irregolarità. Petro ha sottolineando che si atterrà solo ai dati definitivi forniti dalle Corti di Giustizia. "Il cosiddetto conteggio trasmesso non ha forza vincolante. Come presidente, non accetto i risultati del pre-conteggio della ditta privata dei fratelli Bautista (l'azienda che si occupa di stampare le carte di identità), perché gli algoritmi del software di conteggio nell'ultima settimana sono stati modificati in tre occasioni, aggiungendo 800.000 schede di persone che non si sono presentate nel censimento ufficiale. Al momento ci sono due censimenti, quello ufficiale e quello del software dei fratelli Bautista che conta altre 800.000 persone. I seggi già contestati mostrano che centinaia di migliaia di voti sono stati aggiunti senza l'esistenza degli elettori. Pertanto, e in conformità con la legge, i risultati vincolanti a cui il presidente si atterrà e che accetterà sono quelli delle commissioni di conteggio dirette dai giudici della Repubblica", ha spiegato il presidente uscente. Anche Cepeda ha contestato i dati elettorali del primo turno, parlando di irregolarità nel conteggio di dieci milioni di voti. "Il presidente della Repubblica si è espresso su una discrepanza che intendiamo verificare riguardo al censimento elettorale. E non si tratta di una discrepanza qualsiasi. Stiamo parlando di 850.000 persone. Vogliamo che la questione venga chiarita", ha detto. E ancora: "Esistono informazioni su un determinato numero di seggi", che si stanno verificando, in cui si sono verificati "voti atipici. Solo quando le commissioni di scrutinio avranno chiarito completamente la questione ci pronunceremo sui risultati".

La replica di de la Espriella

Non si è fata attendere la replica di de la Espriella. "Non permetteremo che il golpista Petro e la sua marionetta Cepeda possano rubarci la democrazia. Il popolo ha parlato, ha premiato noi, i difensori della patria. Andremo a vincere nel secondo turno. Sono pronto per la battaglia finale", ha detto parlando ai suoi fan a Barranquilla, dietro un vetro antiproiettile. Il leader dell'estrema destra ha quindi bocciato la tesi secondo cui ci sarebbero state irregolarità nel conteggio dei voti. E ha aggiunto: "Non osate insistere a ignorare i risultati delle elezioni perché il popolo si ribellerà e vi punirà. Siete un paio di banditi che stiamo per cacciare. La democrazia deve essere mantenuta con la ragione o con la forza". Poi ha lanciato "un appello alle forze pubbliche, all'esercito, affinché attivi il meccanismo costituzionale nel caso in cui Petro", definito "criminale, tossicodipendente e infelice", tenti "di ignorare la volontà del popolo colombiano".

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