Colombia, il presidente Petro: “Scampato ad un attentato alla mia vita”

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Lunedì 9 febbraio l’elicottero sul quale viaggiava non è potuto atterrare in una località della costa caraibica a causa dei fondati timori di un attacco armato. Secondo fonti giornalistiche, nel piano degli autori del complotto sarebbe presa di mira anche la famiglia del presidente, comprese le figlie 

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Il presidente colombiano Gustavo Petro sarebbe scampato a un attentato. A raccontare quanto accaduto è lo stesso Petro che, la notte di lunedì 9 febbraio, viaggiava con la sua famiglia su un elicottero che non è però potuto arrivare a destinazione, in una località della costa caraibica, a causa dei fondati timori di un attacco armato. "Non sono potuto atterrare perché sono stato informato che l'elicottero su cui viaggiavo con le mie figlie sarebbe stato colpito. Non hanno nemmeno acceso le luci del punto di atterraggio", ha riferito il presidente colombiano. Petro ha così denunciato pubblicamente l'esistenza di un piano per attentare alla sua vita che, stando ad alcune fonti interne, punterebbe a colpire anche la famiglia presidenziale, comprese le sue figlie.

Il piano contro la famiglia di Petro

La notizia, che ha avuto molto risalto sui media colombiani, è stata rilanciata anche da Hollman Morris, un noto giornalista e politico colombiano secondo cui il presidente avrebbe inoltre scoperto un presunto piano per collocare sostanze allucinogene all'interno di un veicolo. Al momento il governo non ha fornito ulteriori dettagli sugli autori del presunto complotto ma intanto, per sicurezza, le misure di controllo attorno al presidente sono state rafforzate. L'episodio riaccende l'allarme sul clima di violenza politica e sulle minacce rivolte alle istituzioni in Colombia in vista delle elezioni parlamentari di marzo e delle presidenziali di maggio.

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