Von der Leyen e Parmelin firmano i nuovi accordi Ue-Svizzera: cosa prevedono

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La presidente della Commissione europea e il presidente della Confederazione elvetica hanno firmato ieri a Bruxelles un nuovo accordo di partenariato che regola i rapporti tra i 27 e la Confederazione. La nuova intesa tocca temi come la libera circolazione, le misure sanitarie, la sicurezza alimentare

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La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente della Confederazione elvetica Guy Parmeli hanno firmato ieri a Bruxelles un nuovo accordo di partenariato, che regola i rapporti tra i 27 e la Confederazione. "Due anni fa - ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen - abbiamo deciso di rinnovare e modernizzare il nostro partenariato. Oggi, lo facciamo. È un'ottima notizia per i cittadini e le imprese dell'Ue e della Svizzera, perché questi accordi apportano benefici concreti e duraturi".

Von der Leyen ha ricordato che "oltre 1,5 milioni di cittadini dell'Ue vivono in Svizzera" e "quasi 450mila cittadini svizzeri vivono nella nostra Unione". "Ogni giorno - ricorda Von der Leyen - vivono, lavorano e studiano oltre i nostri confini. E centinaia di migliaia di persone attraversano ogni giorno questi confini. Con questo pacchetto, miglioreremo la loro vita quotidiana. Modernizziamo le nostre disposizioni sulla libera circolazione, forniamo maggiore chiarezza su questioni chiave come salari e residenza. Tuteliamo meglio i diritti dei lavoratori. E creiamo nuove opportunità per gli studenti, che potranno studiare nelle università oltre confine senza pagare tasse aggiuntive".

 

Con nuovi accordi si ampliano le opportunità commerciali

Per quanto riguarda le imprese, von der Leyen ha sottolineato che le due "economie sono profondamente interconnesse". "Parliamo - ha detto la presidente della Commissione europea - di un mercato combinato di 460 milioni di consumatori. L'Unione Europea è già il principale partner commerciale della Svizzera. Nel 2024, oltre la metà dei vostri scambi commerciali avveniva con noi". "Questi accordi  - ha proseguito - amplieranno le opportunità commerciali. Le aziende hanno bisogno di parità di condizioni: questo significa condizioni eque e trasparenti per entrambe le parti. E sufficientemente prevedibili da consentire alle aziende di investire e prosperare". Il pacchetto, secondo von der Leyen, "trova un giusto equilibrio tra i nostri interessi. Le aziende con sede nell'Ue e in Svizzera godranno di un accesso più sicuro e prevedibile al nostro enorme mercato. Consolidiamo le nostre relazioni nel trasporto aereo e terrestre. Avviciniamo i nostri mercati dell'elettricità", cosa che "migliorerà la sicurezza dell'approvvigionamento e contribuirà a prezzi più stabili".

 

Nasce spazio comune per la sicurezza alimentare

Inoltre, prosegue la presidente, "creiamo uno spazio comune per la sicurezza alimentare, con un insieme unico di regole per i produttori di entrambe le parti. Semplificherà la loro vita e allo stesso tempo garantirà elevati standard di salute e sicurezza". Per la presidente, si tratta di una partnership "costruita per il futuro. Il lavoro svolto dai nostri negoziatori è stato guidato da un obiettivo chiaro: costruire qualcosa di duraturo. Una base che dia potere alle prossime generazioni, sia in Svizzera che nell'Ue".

 

Accordi per affrontare le minacce sanitarie

Con i nuovi accordi, prosegue von der Leyen, "saremo meglio attrezzati per proteggere i nostri cittadini da future minacce per la salute. La Svizzera parteciperà ai meccanismi dell'Ue che affrontano gravi minacce sanitarie transfrontaliere, in particolare al Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie e al Sistema di allerta rapida e di risposta. Questo è fondamentale, perché le minacce per la salute non si fermano ai confini. E il coordinamento tra vicini è assolutamente vitale". Oggi, ha concluso von der Leyen, "è un giorno importante per l'Ue e la Svizzera. Perché l'Ue e la Svizzera possono essere vicine geograficamente, ma siamo partner per scelta. Gli accordi di oggi si aggiungeranno a un prezioso elenco di partenariati che l'Ue apprezza profondamente. Dai partner in tutto il mondo ai nostri vicini più prossimi, l'Unione Europea è e rimarrà un partner affidabile e prevedibile".

 

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