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Libano, Idf occupa Beaufort. Netanyahu: "Estendiamo la presa su territori di Hezbollah"

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©Ansa

Le truppe israeliane hanno attraversato il Litani e preso il castello di Beaufort, dove ora sventola la bandiera bianca e azzurra con la stella di David. La Francia ha richiesto una riunione d'emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite

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Dopo aver attraversato il fiume Litani, l'esercito israeliano ha annunciato che le sue forze stanno avanzando ulteriormente nel Sud del Libano. Il castello di Beaufort è ora sotto il controllo israeliano: l'Idf ha piantato sulla rocca la bandiera bianca e azzurra con la stella di David. Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, intanto, ha fatto sapere di aver dato istruzioni all'Idf di "estendere la manovra in Libano. Ora il mio ordine è di consolidare ed estendere la nostra presa sui territori che erano sotto il controllo di Hezbollah". La Francia, nel mentre, ha richiesto una riunione d'emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, con il ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot che ha dichiarato: "Questa avanzata in territorio libanese non è solo contraria agli impegni assunti da Israele, dato che abbiamo un cessate il fuoco in Libano dal 17 aprile, ma è anche contraria al diritto internazionale". E sul fronte della diplomazia emerge anche che il Segretario di Stato americano Marco Rubio dovrebbe annunciare un nuovo accordo di cessate il fuoco proprio tra Libano e Israele a seguito di negoziati politici che si terranno martedì, come riferisce la Lebanon Broadcasting Corporation International citando alcune fonti. I colloqui si svolgeranno il 2 e 3 giugno a Washington.

L'annuncio di Katz: "Issata la bandiera sulla vetta del Beaufort"

"Quarantaquattro anni dopo la battaglia eroica sul Beaufort, e nel giorno della Memoria per i caduti della guerra di Shalom HaGalil e tra loro i soldati del Golani caduti nella battaglia per il Beaufort, i combattenti dell'Idf e in testa la Brigata Golani sono tornati sulla vetta del Beaufort e hanno issato nuovamente su di essa la bandiera di Israele e la bandiera del Golani", ha scritto il ministro della Difesa Israel Katz su X. Il Beaufort è uno dei "punti strategici più importanti per la difesa degli insediamenti della Galilea e per la salvaguardia della sicurezza delle nostre forze", ha spiegato ancora Katz. "Questo è un messaggio chiaro ai nostri nemici: chi minaccia i cittadini di Israele perderà i suoi beni strategici uno dopo l'altro. Rendo omaggio ai combattenti del Golani e a tutti i combattenti dell'Idf che hanno scritto un altro capitolo di eroismo israeliano nel luogo in cui i nostri eroi son caduti per la patria. La campagna non è ancora finita. L'Idf è forte, e noi tutti siamo determinati a schiacciare la forza di Hezbollah e a completare la missione: garantire la sicurezza ai residenti del Nord".

Il simbolo della contesa tra Israele e Libano

La fortezza di Beaufort è il simbolo della contesa tra Israele e il Libano. Nel 1982, l'Idf conquistò dalle mani dell'Olp la postazione strategica. Seguirono i quindici anni della “fascia di sicurezza” nel sud del Libano, in cui circa 600 soldati israeliani persero la vita, facendo scaturire un grande movimento di protesta popolare che spinse l'allora premier Ehud Barak a decidere, nel 2000, per il ritiro. Ai tempi, il Beaufort fu l'ultimo avamposto lasciato dall'Idf.

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L'evacuazione forzata a Sud del fiume Zahrani

Israele ha anche chiesto ai residenti nelle zone a sud del fiume Zahrani, in Libano, di lasciare immediatamente le proprie case. "Alla luce della violazione dell'accordo di cessate il fuoco dell'organizzazione terroristica Hezbollah e dei suoi attacchi contro il fronte interno israeliano, le Forze di difesa israeliane sono costrette a reagire con la forza, in particolare nelle vostre zone", si legge in un post del portavoce in lingua araba dell'Idf con la mappa delle zone da evacuare.

Al Jazeera: "Tagliate le linee di rifornimento di Hezbollah"

Con l'occupazione di Beaufort, gli israeliani "hanno tagliato le linee di rifornimento di Hezbollah dalla valle della Bekaa occidentale verso il distretto di Nabatieh e verso il Libano meridionale", scrive Al Jazeera. "Si trovano ora a dominare la principale arteria stradale che collega Sidone e Tiro al distretto di Nabatieh, la seconda città più popolosa del Libano meridionale, e questo causerà gravi problemi alla popolazione locale".

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I raid israeliani sul Libano

Oggi si è registrato anche un attacco aereo israeliano vicino a un ospedale di Tiro, sempre nel Sud del Libano, che ha ferito 13 membri del personale secondo quanto annunciato dal ministero della Salute libanese che ha invitato "la comunità internazionale a porre fine all'escalation e all'espansione degli attacchi israeliani". Un altro raid raid sulla città di Deir Zahrani, nel distretto di Nabatieh, ha provocato otto morti, tra cui tre donne, e 19 feriti, tra cui cinque bambini e sei donne.

Droni dal Libano sul nord di Israele

Un drone lanciato da Hezbollah è invece esploso nel nord d'Israele, nei pressi del villaggio di Beit Hillel, provocando diversi feriti, secondo quanto riportato dai media israeliani. Un altro drone ha causato un incendio nei pressi del parco archeologico di Tel Dan, senza procurare feriti. 

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