Giudice Usa: illegittimo nome di Trump al Kennedy Center, va rimosso

Mondo
©Getty

Un giudice federale degli Stati Uniti ha stabilito che il consiglio del Kennedy Center, una delle maggiori istituzioni culturali del Paese, non può rinominare il centro delle arti intitolandolo al presidente. "Il Congresso ha dato al Kennedy Center il suo nome, e solo il Congresso può cambiarlo", ha affermato nella sentenza il magistrato Christopher R. Cooper. Stop anche ai piani per chiudere il complesso per due anni per lavori di ristrutturazione

ascolta articolo

Il nome del presidente Donald Trump sulla facciata del Kennedy Center e ogni materiale di branding ufficiale è "illegittimo" e va rimosso. Il giudice Christopher R. Cooper, della Corte Distrettuale Federale di Washington, ha bocciato la decisione del Consiglio direttivo dell'istituzione spiegando che la legge voluta dal Congresso per istituire il John F. Kennedy Center for the Performing Arts rendeva "cristallino" il fatto che l'istituzione dovesse essere intitolata al presidente Kennedy. "È stato il Congresso a conferire il nome al Kennedy Center, e solo il Congresso può modificarlo", ha scritto Cooper, secondo il New York Times. Il consiglio aveva aggiunto il nome di Trump a dicembreprovocando proteste e l'uscita di diversi artisti. 

Stop anche alla chiusura per lavori di ristrutturazione

Il magistrato, nella sua ordinanza di 94 pagine, ha inoltre bloccato in via temporanea la chiusura dell'istituzione per lavori di ristrutturazione, prevista per quest'estate: la  decisione giunge a mesi di distanza dall'annuncio di Trump sullo stop delle attività della durata di due anni. L'ordinanza è maturata a seguito della causa intentata dalla deputata dem dell'Ohio, Joyce Beatty, componente di diritto del consiglio direttivo del Kennedy Center. La deputata ha contestato sia la ridenominazione dell'istituzione, sia i piani per la sua chiusura a partire da luglio: secondo i suoi legali, quest'ultima decisione sarebbe stata in realtà "concepita per celare l'imbarazzo suscitato dal calo delle vendite dei biglietti". Il cda del centro, composto in stragrande maggioranza da alleati del tycoon, ha votato a dicembre a favore dell'aggiunta del nome del presidente all'intitolazione dell'iconico centro per le arti performative. Poco dopo, sulla facciata in marmo dell'edificio è stata apposta una nuova iscrizione, che ora recita: "The Donald J. Trump and the John F. Kennedy Memorial Center for the Performing Arts". Lo scorso febbraio, Trump aveva annunciato che il centro avrebbe chiuso i battenti per l'estate, definendo l'edificio "vetusto" e bisognoso di urgenti lavori di ristrutturazione. Il consiglio direttivo aveva approvato il piano a marzo, ma il giudice ha stabilito che l'organo non avesse svolto un'adeguata due diligence nell'esaminare le conseguenze di una simile decisione. "Nessuno dei componenti del cda disponeva di informazioni sufficienti, prima della riunione del 16 marzo, per poter assumere una decisione ponderata in merito alla chiusura del centro", ha scritto Cooper, osservando che la sua decisione non impedisce al consiglio di amministrazione del centro di decidere, in futuro, lo stop per lavori di ristrutturazione. E' prioritario, tuttavia, avere "informazioni sufficienti per prendere una decisione ponderata e indipendente, tenendo conto sia dell'obbligo di mantenere e gestire una sede artistica di eccellenza, sia del solenne dovere di onorare la memoria di un presidente assassinato".  

 

Approfondimento

Usa, Trump annuncia un nuovo capo per la guida del Kennedy Center

Mondo: I più letti