L'immagine, proveniente dal villaggio cristiano di Debel, nel sud del Libano, aveva generato una serie di polemiche. Le Idf hanno definito l'episodio "grave", sottolineando l'importanza di rispettare la libertà di religione e di culto e la tutela dei luoghi sacri e dei simboli religiosi di tutte le fedi
Dopo un'attenta indagine è stato condannato a tre settimane di reclusione in un carcere militare il soldato israeliano che, ritratto in una foto mentre fumava, aveva inserito una sigaretta nella bocca di una statua della Madonna. L'immagine, proveniente dal villaggio cristiano di Debel, nel sud del Libano, aveva generato una serie di polemiche per il presunto oltraggio a simboli religiosi cristiani.
La valutazione
Secondo quanto dichiarato dalle forze armate israeliane, citate dal Times of Israel, l'episodio è stato al centro di una valutazione condotta dal comandante della 162esima Divisione, il generale Sagiv Dahan, responsabile nell'area quando si sono verificati i fatti. Stando sempre ai media, il soldato che invece ha scattato la fotografia ha ricevuto una pena pari a due settimane.
Un "episodio grave"
Le Idf hanno definito l'episodio "grave", sottolineando l'importanza di rispettare la libertà di religione e di culto e la tutela dei luoghi sacri e dei simboli religiosi di tutte le fedi. "Le procedure relative al comportamento nei confronti delle istituzioni religiose e dei simboli religiosi vengono regolarmente chiarite alle truppe prima dell'ingresso nelle aree interessate", è stato ribadito ancora dai vertici dell'esercito israeliano.