Per l'occasione la Terrazza del Pincio di Roma si trasforma in un grande spazio pubblico dedicato ai valori e alle opportunità dell’Unione europea. L’evento, articolato tra dialoghi istituzionali, talk tematici, laboratori per bambini e momenti sportivi, offre un panorama ampio di un'Europa vissuta dai cittadini
Ogni anno, il 9 maggio, l’Europa si ferma a riflettere sulle proprie origini e sul proprio futuro. La data commemorativa della Dichiarazione Schuman del 1950 che gettò le basi per la costruzione di una comunità europea di pace e cooperazione diventa l’occasione per una celebrazione pubblica che, nel 2026, trova la sua cornice nella Terrazza del Pincio di Roma. Dalle 11:00 alle 19:30, il programma si snoda attraverso talk, laboratori, stands informativi e momenti musicali, coinvolgendo studenti, famiglie, atleti e rappresentanti delle principali agenzie ed istituzioni europee presenti in Italia.
Europa in dialogo: dalle istituzioni ai giovani
L’apertura della giornata è affidata alla Banda dell’Esercito con l’inno italiano e quello europeo e al simbolico dispiegamento di una bandiera UE di venti per trenta metri. A seguire, il Vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto è protagonista di un dialogo pubblico condotto dal giornalista Bruno Vespa, alla presenza della Vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna e dell’Ambasciatore di Cipro — Paese che detiene la presidenza di turno del Consiglio UE — Yiorgos Christofides. Centrale nel programma è il talk dedicato al programma Erasmus+, che riunisce rappresentanti del Ministero dell’Università e della Ricerca, del Ministero del Lavoro, delle agenzie Erasmus+ (INDIRE, INAPP, AIG) e della Commissione europea. In un’epoca in cui la mobilità giovanile e la formazione transfrontaliera assumono sempre maggiore importanza, Erasmus+ si conferma come uno dei programmi europei più riconosciuti dai cittadini, che mira a disegnare “l’Europa di domani” attraverso istruzione, sport e formazione professionale.
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Sicurezza digitale, fondi europei e territorio
Il pomeriggio si apre con uno dei momenti più significativi dell’intera giornata: il talk dedicato alla lotta contro ogni forma di violenza giovanile: violenza di genere, bullismo e cyberbullismo. Attraverso le testimonianze di Paolo Sarullo e Flavia Rizza, e con gli interventi di rappresentanti della Polizia Postale e del Digital Services Act enforcement team della Commissione europea, l’evento affronta un tema di stringente attualità. Non meno rilevante è il panel pomeridiano dedicato ai fondi europei e alle loro ricadute concrete sul territorio. Spesso percepiti come distanti o burocratici, i fondi UE vengono raccontati attraverso storie reali, avvicinando i cittadini agli strumenti che l’Europa mette a disposizione per lo sviluppo locale, la coesione e l’innovazione.
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Sport, creatività e nuovi media
Nella seconda parte del pomeriggio, la Giornata dell’Europa accende i riflettori sullo sport come linguaggio universale e valore condiviso. Un talk con atleti olimpionici delle Forze Armate italiane, tra cui Elena Bertocchi (tuffi), Federico Nilo Maldini (tiro) e Matteo Tagliarol (scherma), precede un incontro con le legend del rugby Andrea Lo Cicero e della pallavolo Valerio Vermiglio. A chiudere il programma dei talk è un confronto sull’Europa raccontata attraverso i nuovi media e i creator digitali, a cura di RdsNext, seguito da un intervento dell’attrice Ludovica Martino. Per tutta la giornata, stands informativi delle principali agenzie UE — tra cui ESA, EFSA, JRC ed ETF — e attività per bambini curate dalle Biblioteche di Roma completano il programma, che si conclude con il canto del coro del Liceo Classico Vivona.