Live In Roma, il ministro Urso: "L'Ue ha capito che serve flessibilità sull'energia"

Economia

"L'Europa deve rendersi conto della realtà e consentire a tutti gli Stati, non solo a chi ha meno debito, di far fronte alla crisi", ha detto Urso dal palco del teatro di Villa Torlonia. Con lui il presidente di Confindustria Orsini, secondo cui “dovremmo puntare di più su fonti energetiche diverse dal gas”. "In Italia abbiamo bisogno di mettere a terra 4mila concessioni sulle rinnovabili", ha sottolineato, "questo è un problema che impatta sulle Regioni"

A Live In Roma (SEGUI LA GIORNATA IN DIRETTA))si è parlato anche di caro-energia, con i prezzi di carburanti e bollette schizzati in seguito ai recenti sviluppi della crisi internazionale. In Italia da febbraio il prezzo del gas - a cui si lega quello dell'elettricità - è salito del 3,4%, ben oltre la media europea, che in Paesi come Francia, Spagna e Germania si è assestata al 2.3%. Per rispondere alla domanda su quanto sia in salita la strada per ottenere più flessibilità da parte dell'Unione europea per fronteggiare la crisi è intervenuto all'evento di Sky TG24 il ministro delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. "Abbiamo notato”, ha detto Urso, “che finalmente la Commissione europea ha capito che per fronteggiare questa emergenza è necessario manifestare una certa apertura alla flessibilità che gli abbiamo chiesto, soprattutto sul fronte energia, ma anche per l'autonomia strategica del nostro continente". Si riuscirà quindi a ottenere una deroga al Patto di stabilità, come chiede Roma? "L'Europa deve rendersi conto della realtà e consentire a tutti gli Stati, non solo a chi ha meno debito, di far fronte alla crisi", ha risposto il ministro. Per Urso, “la guerra ha cambiato gli asset e l'Italia dipende più di altri da fonti energetiche come gas, motivo per cui gli impatti da noi subiti sono maggiori”. Il ministro ha nuovamente sottolineato l'azione di governo che avrebbe, a suoi dire, permesso alle famiglie italiane di recuperare potere d'acquisto grazia a un'inflazione tenuta meglio sotto controllo rispetto ad altri Paesi. Per il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, presente sul palco assieme a Urso, “dovremmo puntare di più su fonti energetiche diverse dal gas”. "In Italia abbiamo bisogno di mettere a terra 4mila concessioni sulle rinnovabili: questo è un problema che impatta sulle Regioni. Come mai le concessioni sono bloccate?", si è chiesto Orsini. Per poi aggiungere: "Sardegna e Calabria, sul fronte delle rinnovabili, non stanno facendo i compiti a casa". "Questo non è un problema di governo”, ha proseguito, “è un problema che impatta sulle Regioni e noi ci siamo posti l'obiettivo di andare Regione per Regione e capire come mai le concessioni sulle rinnovabili sono bloccate", ha spiegato Orsini. "È ovvio che non possiamo pensare di avere un costo che vale tre-quattro volte in più rispetto a quello di altri Paesi" e "quando Stellantis dice 'io vado in Spagna e non sto in Italia' è perché il primo prezzo per fare l'automobile è l'energia", ha illustrato il presidente di Confindustria, per cui "dobbiamo generare le condizioni abilitanti per stare nel nostro Paese". A livello comunitario, secondo il numero uno di Confindustria, la ricetta è una sola: “Serve fare debito pubblico europeo, occorre un mercato dell'energia unico per aiutare i Paesi che sono indietro. L'Unione europea non deve lasciare indietro nessuno”.