Sta quasi per volgere al termine il viaggio in Africa di Prevost, che tornerà in Vaticano domani. Per la seconda giornata nel Paese, il Pontefice è arrivato nella città di Mongomo (dove ha celebraro la messa), poi si è spostato a Bata per una visita al carcere e un incontro con i giovani e le famiglie allo stadio
Seconda giornata per Papa Leone XIV in Guinea Equatoriale. Oggi, 22 aprile, il Pontefice si è spostato dalla capitale Malabo per arrivare a Mongomo, dove ha celebrato la messa alla Basilica dell'Immacolata Concezione: è il più grande edificio religioso dell'Africa centrale e la seconda basilica più grande di tutta l'Africa, ispirata a San Pietro. Circa 100mila i partecipanti, tra gli interni della Basilica, il piazzale e le aree circostanti. Nell'omelia ha lanciato un appello per l'equa distribuzione delle risorse africane. "Tante sono le ricchezze naturali di cui il Creatore vi ha dotato: vi esorto a cooperare affinché possano essere una benedizione per tutti. Che il Signore vi aiuti a diventare sempre più una società in cui ciascuno, secondo le diverse responsabilità, opera al servizio del bene comune e non degli interessi particolari, superando le inique disuguaglianze tra privilegiati e svantaggiati", ha detto. Poi un altro appello. "Crescano spazi di libertà, sia sempre salvaguardata la dignità della persona umana: penso ai più poveri, alle famiglie in difficoltà; penso ai carcerati, spesso costretti a vivere in condizioni igieniche e sanitarie preoccupanti", ha evidenziato nella stessa giornata della visita al carcere di Bata.
Il Papa benedisce la prima pietra della cattedrale della nuova capitale
A Mongomo, prima di celebrare la messa, il Papa ha benedetto la prima pietra della cattedrale che verrà costruita a Ciudad de la Paz, da gennaio la nuova capitale della Guinea Equatoriale. "Effondi, Signore, la tua benedizione su tutto il tuo popolo. Oggi, su questa pietra è stato posto un legno speciale, che rappresenta la forza della fede, la forza che ci unisce, la forza che ci rende fratelli e sorelle, figli e figlie dell'Unico. Che Dio ci benedica in questo giorno, che benedica questa pietra e che ci aiuti a rimanere sempre uniti nell'amore del Signore. Egli ci ha creati, ci ha resi suoi figli, è sempre con noi", ha detto.
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"Umanità per i detenuti"
Dopo la messa, il Pontefice ha visitato la "Escuela Tecnologica Papa Francesco" e poi è partito per Bata, dove ha visitato la prigione. "L'amministrazione della giustizia ha lo scopo di proteggere la società, ma per essere efficace deve sempre investire sulla dignità e sulle potenzialità di ogni persona"m ha detto il Papa nel carcere di Bata, sottolineando che "una vera giustizia cerca non tanto di punire, ma soprattutto di aiutare a ricostruire la vita sia delle vittime, sia dei colpevoli, sia delle comunità ferite dal male. Non c'è giustizia senza riconciliazione". Per il Papa la sicurezza deve essere coniugata a "rispetto e umanità".
"Dare la possibilità di lavorare e studiare in carcere"
Poi Papa Leone ha chiesto di "prevenire e riparare le ferite provocate dall'ingiustizia. Voglio parlarvi, infatti, soprattutto di speranza e di cambiamento. Anche se il carcere appare un luogo di solitudine e desolazione, questo tempo - come è stato detto - può diventare un tempo di riflessione, di riconciliazione e di crescita personale". Quindi ha lanciato un appello: "Si faccia di tutto, ad esempio, perché vi sia data in carcere la possibilità di studiare e di lavorare con dignità. La vita non è definita solo dagli errori commessi, esito in genere di circostanze pesanti e complesse: c'è sempre l'opportunità di rialzarsi, di imparare e di diventare una persona nuova". Leone XIV si è rivolto ai detenuti con parole di speranza: "Non siete soli. Le vostre famiglie vi amano e vi aspettano, e molti, al di fuori di queste mura, pregano per voi. E se anche qualcuno temesse di essere stato abbandonato da tutti, Dio non vi abbandonerà mai e la Chiesa sarà al vostro fianco". Parlando invece alle persone addette al carcere, il Papa ha sottolineato che "il loro servizio è fondamentale quando coniuga sicurezza, rispetto e umanità, garantendo l'ordine necessario ad accompagnare i detenuti in un percorso di reinserimento e di ricostruzione della propria vita".
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Il Papa ai giovani: "Costruite un mondo migliore"
Dopo la visita nel carcere di Bata, il Papa ha incontrato nello Stadio della città i giovani e le famiglie e ha chiesto loro di "costruire un mondo migliore, fondato sul rispetto per la vita che nasce e che cresce, e sul senso di responsabilità verso i piccoli". Poi ha parlato anche del matrimonio: "Essere sposi e genitori è una missione entusiasmante, un'alleanza da vivere giorno per giorno, in cui ci si ritrova sempre nuovi l'uno per l'altra, fautori, insieme a Dio, del miracolo della vita e costruttori di felicità, per voi e per i vostri figli". Le autorità competenti hanno fatto sapere che erano presenti circa 50.000 persone, nello Stadio e nelle aree circostanti.
Il viaggio in Africa di Papa Leone XIV
Con le tappe in Guinea Equatoriale volge al termine il viaggio di Prevost in Africa. Il Papa ha toccato per prima l'Algeria (dal 13 al 15 aprile) per poi spostarsi in Camerun (dal 15 al 18), in Angola (dal 18 al 21) e quindi in Guinea Equatoriale. Quattro Paesi, 11 città e 18mila chilometri percorsi dopo, tornerà in Vaticano domani, 23 aprile.
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