A Saurimo Prevost ha visitato una casa di accoglienza per anziani. Poi la messa nella Cattedrale di Nostra Signora dell'Assunzione, durante la quale ha detto: “Dio non è un leader da riverire per tornaconto. Pane di tutti a pochi, ma Dio ascolta grido popoli”. Tornato a Luanda ha incontrato il clero. Domani la partenza per la quarta e ultima destinazione nel continente africano: la Guinea Equatoriale
Terzo giorno in Angola per Papa Leone XIV. Oggi il Pontefice è stato a Saurimo, capitale dei diamanti e delle tradizioni ancestrali del Paese. Il primo impegno è stato quello legato a una visita in una casa di accoglienza per anziani: "Non dimentichiamo: le persone anziane non vanno solo assistite, vanno prima di tutto ascoltate, perché custodiscono la saggezza di un popolo", ha sottolineato il Santo Padre durante l'incontro. Poi la messa nella Cattedrale di Nostra Signora dell'Assunzione, la chiesa principale dell'Arcidiocesi di Saurimo. Nel pomeriggio, dopo il ritorno a Luanda, nella parrocchia di Nostra Signora di Fatima, si è tenuto l’incontro con i vescovi, i sacerdoti, i consacrati, le consacrate e gli operatori pastorali.
Papa: “Dio non è un leader da riverire per tornaconto”
Nel corso della messa nella spianata di Saurimo, Leone XIV ha detto che Dio “non è un erogatore di servizi”. Il Papa ha messo in guardia i fedeli dalla superstizione: “Questo accade quando alla fede autentica si sostituisce un commercio superstizioso, nel quale Dio diventa un idolo che si cerca solo quando ci serve, finché ci serve. Persino i più bei doni del Signore, che sempre si prende cura del suo popolo, diventano allora una pretesa, un premio o un ricatto, e vengono fraintesi proprio da chi li riceve”. Per il Pontefice “esistono motivi sbagliati per cercare Cristo, anzitutto quando viene considerato un santone o un portafortuna. Anche il fine che quella folla si propone è inadeguato: non cercano infatti un maestro cui volere bene, ma un leader da riverire per tornaconto”.“Ben diverso è l’atteggiamento di Gesù verso di noi: Egli, infatti, non respinge questa ricerca insincera, ma la sprona a convertirsi. Non caccia via la folla, ma invita tutti a esaminare cosa palpita nel nostro cuore. Cristo ci chiama a libertà: non vuole servi o clienti, ma cerca fratelli e sorelle cui dedicarsi con tutto sé stesso”.
Papa: “Pane di tutti a pochi, ma Dio ascolta il grido dei popoli”
"Molti desideri della gente sono frustrati dai violenti, sfruttati dai prepotenti e ingannati dalla ricchezza. Quando l'ingiustizia corrompe i cuori, il pane di tutti diventa possesso di pochi. Davanti a questi mali, Cristo ascolta il grido dei popoli e rinnova la nostra storia: da ogni caduta ci rialza, in ogni sofferenza ci conforta, nella missione ci incoraggia”, ha detto ancora il Papa nella messa a Saurimo. "Noi non siamo nati per diventare schiavi né della corruzione della carne, né di quella dell'anima. Ogni forma di oppressione, violenza, sfruttamento e menzogna nega la risurrezione di Cristo, dono supremo della nostra libertà".
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Il Papa a vescovi e sacerdoti: "Non cercate privilegi"
Nel pomerggio il Papa, tornato da Saurimo a Luanda, la capitale angolana, è arrivato nella parrocchia di Nostra Signora di Fatima per incontrare i vescovi, i sacerdoti, i consacrati, le consacrate e gli operatori pastorali. Prevost ha chiesto loro di vivere al servizio del popolo: "Non cedete alla prepotenza e all'autoreferenzialità, non staccatevi dal popolo, specialmente dai poveri, rifuggite la ricerca dei privilegi", l'appello di Leone ai leader della comunità cattolica di Luanda.
Il Papa alla Chiesa d'Angola: "Testimoniate la pace"
Il Papa chiede alla Chiesa d'Angola, come a quella di tutto il mondo, di testimoniare la pace. "In passato avete dimostrato coraggio nel denunciare il flagello della guerra, nel sostenere le popolazioni tormentate rimanendo al loro fianco, nel costruire e ricostruire, nell'indicare vie e soluzioni per porre fine al conflitto armato" ma "questo impegno non è finito! Promuovete dunque una memoria riconciliata, educando tutti alla concordia e valorizzando, in mezzo a voi, la testimonianza serena di quei fratelli e sorelle che, dopo aver attraversato tormenti dolorosi, hanno perdonato tutto. Gioite con loro, fate festa per la pace!". Il Papa ha chiesto dunque ai rappresentanti della Chiesa di stare sempre dalla parte dei deboli.
Il Papa in Angola e la prossima tappa
Ieri, 19 aprile, il Pontefice aveva celebrato la messa a Kilamba. È possibile "costruire un Paese dove siano superate per sempre le vecchie divisioni, dove scompaiano l'odio e la violenza, dove la piaga della corruzione venga guarita da una nuova cultura della giustizia e della condivisione", il messaggio del Santo Padre. Il Papa ripartirà la mattina del 21 aprile, per la sua quarta e ultima destinazione nel continente africano: la Guinea Equatoriale.