Cauto ottimismo dagli Usa su un possibile allentamento della tensione in Medio Oriente. Il tycoon, nelle scorse ore, si è detto fiducioso sull'esito dei negoziati con Teheran in vista della scadenza della tregua il prossimo 21 aprile. Dall’altra parte, Israele e Libano sono pronti a tenere colloqui dopo decenni senza contatti diretti
La guerra con l'Iran è "quasi finita" e un accordo entro la fine del mese è "possibile". Dall’altra parte, Israele e Libano sono pronti a tenere colloqui dopo decenni senza contatti diretti. Dagli Stati Uniti, e dal presidente Donadl Trump, filtra un cauto ottimismo su un possibile allentamento della tensione in Medio Oriente. Il tycoon, nelle scorse ore, si è detto fiducioso sull'esito dei negoziati con Teheran in vista della scadenza della tregua il prossimo 21 aprile. Tuttavia, il leader Usa non sembra voler mollare la presa: ha deciso di inviare altri 10.000 soldati nell'area, una mossa per aumentare ancora di più la pressione sull’Iran e spingerlo verso un'intesa in tempi stretti. Per quanto riguarda Israele e Libano, invece, Trump ha confermato che i colloqui tra i leader dei due Paesi per un cessate il fuoco dovrebbero svolgersi oggi.
I negoziati Israele-Libano
Sul social Truth, mercoledì Trump ha spiegato che i colloqui tra i leader di Israele e Libano sono in programma giovedì e ha aggiunto che "è passato molto tempo da quando i due leader hanno parlato, circa 34 anni. Ottimo". “Stiamo cercando di creare un po’ di respiro tra Israele e Libano”, ha sottolineato. Mercoledì è intervenuto anche Benjamin Netanyahu. "Mentre continuiamo a colpire Hezbollah, stiamo conducendo negoziati con il Libano, negoziati non si svolgevano da 40 anni e passa e si stanno svolgendo ora perché siamo forti e sono i Paesi che si rivolgono a noi, non solo il Libano", ha detto il premier israeliano in una dichiarazione video. "Nei negoziati con il Libano abbiamo due obiettivi principali: lo smantellamento di Hezbollah e una pace duratura. Pace attraverso la forza", ha aggiunto.
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I colloqui con l'Iran
Per quanto riguarda l’Iran, Reuters ha fatto sapere che alcuni importanti mediatori pakistani sono arrivati a Teheran per discutere riguardo a un possibile accordo prima della scadenza del cessate il fuoco. La portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt si è detta ottimista: “Siamo fiduciosi sulle prospettive di un accordo”. Gli Usa hanno comunque negato che si starebbe lavorando a un'estensione del cessate il fuoco di due settimane per dare alla diplomazia una chance di successo. Un nuovo round di colloqui potrebbe tenersi la prossima settimana. Fonti iraniane hanno detto a Reuters che l'Iran propone, nell'ambito dei colloqui in corso, di consentire alle navi di passare liberamente attraverso il lato omanita dello Stretto di Hormuz senza rischio di attacchi.