Nel corso di un briefing al Pentagono, il segretario della difesa statunitense ha affrontato la questione del blocco navale, rimarcando che "resterà per tutto il tempo necessario". In caso di mancato accordo con l'Iran, gli Usa “hanno le forze necessarie per riprendere le operazioni di combattimento” e l'esercito "si sia riarmando con più forza di prima"
Il blocco navale nello Stretto di Hormuz imposto dagli Stati Uniti resterà “per tutto il tempo necessario” e, nel frattempo, l'esercito americano “si sta riarmando con più forza di prima”. A dirlo è stato il segretario della difesa statunitense, Pete Hegseth, durante un briefing al Pentagono sulla situazione in Medio Oriente. Come riporta la Bbc, il capo della difesa ha ribadito che gli Usa, oltre a “riarmarsi con una potenza maggiore rispetto a prima", stanno “offrendo" a Teheran “la possibilità di scegliere tra la via facile o quella difficile". Durante il suo intervento si è poi rivolto direttamente alla leadership iraniana: “Gli Usa vi tengono d'occhio”.
Hegseth: “Senza un accordo riprenderemo le operazioni di combattimento”
Durante la conferenza, come riporta la Bbc, il segretario alla Difesa statunitense è tornato a parlare di un accordo con Teheran, sottolineando che, in caso di mancato raggiungimento di un'intesa, gli Usa “hanno le forze necessarie per riprendere le operazioni di combattimento in Iran”. Il capo del Pentagono ha poi avvertito la leadership iraniana di "scegliere con saggezza” nei negoziati con Washington, perché “l'esercito si sta ricaricando" ed è "pronto a intervenire solo premendo un pulsante”.
“L'Iran non avrà mai un'arma nucleare”
Nel corso della conferenza, Hegseth ha ribadito che l'intenzione degli Stati Uniti di garantire che l'Iran "non ottenga mai un'arma nucleare”. Il segretario alla Difesa ha spiegato ancora che gli Usa stanno imponendo il blocco con "meno del 10%" della loro potenza navale, sottolineando che la minaccia iraniana di colpire le navi commerciali è "pirateria" e non controllo. Interrogato sulle condizioni dell'attuale guida suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, Hegseth ha replicato che "la situazione rimane invariata" e "si ritiene che sia ancora vivo, ferito e sfigurato".
Hegseth: “Teheran non ha una marina militare, noi siamo più forti”
Come riporta il Guardian, il capo del Pentangono ha parlato anche della questione dell'industria energetica iraniana, dichiarando che non è stata “ancora” distrutta. E rivolgendosi all'Iran, ha aggiunto: “Mentre voi siete impegnati a risollevare le sorti delle strutture colpite dai bombardamenti, noi diventiamo sempre più forti. Si ha solo ciò che si ha, lo sapete voi e lo sappiamo anche noi”. Il segretario alla difesa statunitense si è scagliato nuovamente contro Teheran: “Vi piace affermare pubblicamente di controllare lo stretto di Hormuz, ma non avete una marina militare".