Lo afferma "Politico", sottolineando che l'accordo sarebbe stato siglato dopo un incontro, lo scorso dicembre a Mosca, tra le due parti
Il governo ungherese potrebbe aver firmato un accordo con la Russia con l'obiettivo di espandere i legami economici, commerciali, energetici e culturali tra i due Paesi. Questo quanto emerge da una serie di documenti redatti dal governo russo e ottenuti da "Politico" che sottolinea come risulti piuttosto chiaro che Budapest e Mosca aspirano a rafforzare i proprio legami. Anche alla luce delle elezioni del 12 aprile, proprio in Ungheria.
L'incontro a Mosca
Secondo i documenti in possesso di "Politico", il ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjártó ed il ministro russo Mikhail Murashko avrebbero, appunto, siglato un piano in 12 punti che delinea le aree di cooperazione di entrambi i Paesi, dopo un incontro svoltosi a Mosca lo scorso dicembre. Il testo, fino ad oggi inedito, delinea il grado di convergenza tra i due governi in ambiti variegati, tra cui ad esempio il combustibile nucleare, l'istruzione ma anche lo sport. Il vertice di Mosca è stato il 16° incontro della Commissione intergovernativa russo-ungherese per la cooperazione economica (CIG), istituita, secondo i media statali russi, nel 2005. Da allora, la commissione si è riunita con cadenza quasi annuale, in Russia o in Ungheria, con una pausa tra il 14° incontro di novembre 2021 e il 15° di settembre 2024.
Legami a lungo termine
Sempre stando a quanto emerso, Russia e Ungheria avrebbero "affrontato le questioni attuali relative al commercio bilaterale e alla cooperazione economica, le attività congiunte nei settori energetico, industriale, sanitario, agricolo, edile e in altri ambiti di interesse comune, nonché in ambito culturale e umanitario", fa sapere ancora "Politico". Inoltre, i due Paesi hanno rafforzato l'importanza di "sviluppare legami a lungo termine e reciprocamente vantaggiosi in aree di interesse comune". A chi ha chiesto conto del contenuto di questi documenti, Szijjártó ha precisato: "La cooperazione bilaterale ungherese è guidata dall'interesse nazionale, non da pressioni per conformarsi ai media liberali mainstream, estremamente di parte. Continuate pure con il vostro lavoro di parte!". Il Ministero degli Esteri russo, invece, non ha voluto commentare.
Nucleare e sport
L'accordo, sarebbe emerso ancora, aprirebbe la strada alla realizzazione di nuovi progetti per l'elettricità e l'idrogeno in Ungheria da parte di aziende russe e a una più stretta cooperazione in materia di petrolio, gas e combustibile nucleare. Budapest, in questo senso, avrebbe accettato di valutare la possibilità di rafforzare l'insegnamento della lingua russa nel paese, importando insegnanti dalla Russia, nonché di potenziare il riconoscimento reciproco delle qualifiche e di avviare programmi di scambio per studenti laureati. In base ai termini dell'accordo, il governo ungherese avrebbe poi sostenuto una serie di programmi di scambio in svariati settori, dallo sport alle arti circensi. Le due parti, infatti, avrebbero condiviso l'idea di un piano d'azione 2026-2027 per la collaborazione congiunta in ambito sportivo.
Le elezioni in Ungheria
Questo piano, conclude "Politico", assume una significativa importanza anche alle luce delle prossime elezioni parlamentari nazionali, nelle quali Orbán si trova ad affrontare la prova più difficile dei suoi 16 anni al potere e nelle quali il suo partito sembra essere in svantaggio nei sondaggi rispetto al partito di centro-destra, oggi all'opposizione. In campagna elettorale Orban stesso ha descritto i suoi rapporti amichevoli con Mosca come un tema importante per il futuro del Paese, accusando i rivali di voler trascinare l'Ungheria nella guerra in Ucraina e di compromettere anche l'accesso ai combustibili fossili russi.