Introduzione
Stati Uniti e Iran hanno concordato un cessate il fuoco di due settimane, con l’obiettivo di trattare per arrivare a una conclusione definitiva della guerra scoppiata il 28 febbraio. Donald Trump ha detto che si tratta di “una grande giornata per la pace mondiale! L'Iran la vuole, ne ha abbastanza! E così anche tutti gli altri!”, mentre il ministro degli Esteri di Teheran ha fatto sapere che Washington ha accettato l’impalcatura dei 10 punti proposti dall’Iran come base per i negoziati e che in cambio il regime sta prendendo in considerazione i 15 punti proposti dagli Stati Uniti. Il Libano invece non fa parte dell'accordo di cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, ha riferito Axios, citando la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt. Tuttavia, riporta il Wall Street Journal, la partecipazione di Teheran ai colloqui di venerdì di Islamabad potrebbe dipendere da un cessate il fuoco in Libano.
Quello che devi sapere
Cosa prevede il cessate il fuoco
Per adesso, intanto, le parti si sono accordate per un cessate il fuoco di due settimane, a condizione che venga riaperto lo Stretto di Hormuz. Lo stop alle ostilità, che include anche Israele, ha "effetto immediato". L'arco temporale concordato offrirà alla diplomazia una chance per trovare un accordo di pace duraturo: le trattative inizieranno in Pakistan venerdì prossimo e la Casa Bianca si prepara a inviare il vicepresidente J.D. Vance e gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner.
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Come si è arrivati al cessate il fuoco
Il presidente Trump, nell’annunciare il cessate il fuoco, ha definito la proposta in 10 punti dell'Iran "una base concreta su cui intavolare le negoziazioni" per un accordo di pace "a lungo termine con Teheran, nonché la pace in Medio Oriente". Da parte sua Teheran ha confermato l'accettazione dell'ultima proposta avanzata dal Pakistan, che ha svolto un ruolo chiave di mediazione. A dare il via libera, secondo quanto riportato dal New York Times, è stata stata la stessa Guida suprema, Mojtaba Khamenei. Secondo il quotidiano, per convincere l'Iran è intervenuta anche la Cina, esortando la Repubblica Islamica a mostrarsi flessibile.
Cosa sappiamo sui 10 punti dell’Iran
Come sottolineato dalla CNN, sebbene non sia stata resa disponibile una versione ufficiale della proposta in 10 punti di Teheran, il Consiglio nazionale di sicurezza iraniano ha svelato alcune delle parti centrali del documento: questo include - sempre stando all’emittente statunitense - la possibilità di regolamentare il passaggio attraverso lo stretto di Hormuz, la fine degli attacchi all’Iran e ai suoi alleati, il ritiro delle forze americane dalla regione, riparazioni di guerra, la rimozione delle sanzioni internazionali e una risoluzione Onu per blindare l’accordo di pace. Inoltre, alcune versioni del documento fatte circolare dai media iraniani indicano come gli Stati Uniti avrebbero accettato il principio secondo cui Teheran ha il diritto di arricchire l’uranio.
Cosa sappiamo sui 15 punti degli Usa
Allo stesso modo, non è stata pubblicata una versione ufficiale dei 15 punti del piano portato avanti dagli Stati Uniti. Secondo quanto ricostruito dalla CNN, però, questi includerebbero l’impegno dell’Iran a non sviluppare armi atomiche, la consegna dell’uranio arricchito, limitazioni alla capacità di difesa di Teheran, la fine del sostegno ai ‘proxy’ nella regione e la riapertura dello stretto di Hormuz. Inoltre, sul tavolo ci sarebbe anche la richiesta del riconoscimento del diritto all’esistenza dello Stato di Israele.
Qual è la situazione attuale
Secondo il New York Times, con questa tregua Donald Trump ha trovato la sua via di uscita in Iran ma le cause della guerra non sono state risolte. Secondo il quotidiano newyorkese, il presidente ha prima minacciato di far "morire la civiltà" iraniana e dieci ore dopo si è tirato indietro. Anche se aver siglato il cessate fuoco "senza dubbio" è considerata "una vittoria tattica strappata all'ultimo respiro", si tratta però di un successo che "non risolve nessuno dei problemi fondamentali che hanno portato alla guerra", ha aggiunto il NYT precisando che ora Trump si trova davanti alla sfida di dover raggiungere non solo un accordo duraturo con l'Iran, ma di dimostrare al mondo che il conflitto andava combattuto.
I nodi dell’uranio e dei missili
Intanto, iniziano a circolare le prime informazioni sui nodi delle trattative. I media israeliani hanno riportato i commenti di una "fonte politica di alto livello", secondo la quale "gli Stati Uniti hanno coordinato in anticipo con Israele il cessate il fuoco temporaneo". Inoltre è stato assicurato a Israele che, durante i negoziati che si terranno nelle prossime due settimane, gli Stati Uniti insisteranno fermamente sugli obiettivi condivisi dai due Paesi: la rimozione dell'uranio arricchito, l'interruzione dell'arricchimento, la questione dei missili balistici. Da parte sua, Donald Trump ha detto in un’intervista alla France Press che la questione dell'uranio iraniano sarà "perfettamente risolta”, definendo l'accordo con l'Iran una vittoria per gli Stati Uniti.
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Trump: "Molti dei 15 punti già concordati"
In giornata poi Trump ha fatto sapere che "stiamo, e continueremo a discutere con l'Iran di una riduzione delle tariffe e delle sanzioni. Molti dei 15 punti sono già stati concordati. Grazie per l'attenzione che ci avete dedicato". E ha aggiunto: "Gli Stati Uniti collaboreranno strettamente con l'Iran che, a nostro avviso, ha attraversato un cambiamento di regime che si rivelerà molto produttivo! Non ci sarà alcun arricchimento dell'uranio e gli Stati Uniti, in collaborazione con l'Iran, dissotterreranno e rimuoveranno tutta la "polvere" nucleare (dei bombardieri B-2) sepolta in profondità. Questa è, ed è stata, sotto stretta sorveglianza satellitare (Space Force!). Nulla è stato toccato dalla data dell'attacco". Poi in serata, su Truth, ha annunciato: "C'è solo un gruppo di punti significativi che sono accettabili per gli Stati Uniti e ne discuteremo a porte chiuse. Sono proprio questi i punti che sono alla base del cessate il fuoco. Si tratta di una soluzione ragionevole, che può essere facilmente attuata".
Ghalibaf: "Violato l'accordo, così tregua e colloqui irragionevoli"
Ma in serata il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Ghalibaf, capo negoziatore degli ayatollah, in una nota ha dichiarato che tre dei dieci punti proposti da Teheran per un accordo di tregua con gli Usa sono stati "apertamente e chiaramente violati" e che "in questa situazione una tregue bilaterale e i colloqui sono irragionevoli". Nella nota, Ghalibaf punta il dito, tra l'altro, sulla "violazione" del punto che "includeva anche il Libano" nella tregua. Poi tra le "tre clausole" della proposta iraniana considerate non rispettate, il presidente del Parlamento iraniano ha indicato altri due aspetti: il "divieto di qualsiasi ulteriore violazione dello spazio aereo iraniano", denunciando "l'intromissione di un drone", e "la negazione del diritto dell'Iran all'arricchimento dell'uranio", diritto che invece "era incluso al punto sei dell'accordo".
Vance attacca i media: "Infondati i 10 punti su proposte pace Usa-Iran
"Ho visto diverse testate - Nyt, Cnn e altre - riprendere e diffondere l'originale proposta in 10 punti, basandosi su poco più che un tizio a caso in Iran che l'aveva inviata a una tv pubblica locale; e poi le ho viste sostenere che quella proposta rappresentasse, in qualche modo, la posizione negoziale del governo", ha detto poi il vicepresidente Usa, JD Vance, sulle proposte di pace in 10 punti tra Usa e Iran, "rivelatesi infondate". Vance ha detto che "gli iraniani pensavano che il cessate il fuoco includesse il Libano, ma non era affatto così", secondo Fox News.
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